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Bande a Disegni - 09 Lug 2021

Online i fumetti che raccontano le bande e l’atmosfera delle feste patronali salentine

Disponibili per il download gratuito sul sito web de “Il Suono Illuminato”.


Spazio Aperto Salento

Pubblicate sul web le tavole illustrate di “Bande a Disegni”. Dopo l’edizione cartacea (distribuita con il mensile quiSalento), il progetto editoriale dedicato alle bande musicali e alla cultura popolare del Salento è da oggi scaricabile anche dal sito www.ilsuonoilluminato.it.

Si può dunque sfogliare e scaricare gratuitamente la raccolta di fumetti che racconta le storie di celebri opere, immancabili nel repertorio bandistico, rilette dagli artisti calimeresi Alberto Giammaruco e Igor Legari, illustratore l’uno, musicista l’altro, in un contesto legato alla loro esecuzione e all’ascolto durante le feste salentine.

L’idea originaria del progetto è stata una reazione naturale all’inevitabile blocco delle attività che, a causa della pandemia da Covid-19, nel 2020 ha riguardato anche gli eventi pubblici del Festival Bande a Sud, nato nel 2012 e che in pochi anni ha trasformato il paese di Trepuzzi nella “capitale pugliese del mondo bandistico”. Evento di punta de Il Suono Illuminato, progetto (finanziato dalla Regione Puglia e affidato alla direzione artistica del maestro Gioacchino Palma) pensato per impreziosire e animare il calendario di riti, tradizionali festività e festival di cinque paesi partner (Trepuzzi, Guagnano, Salice Salentino, Surbo e Squinzano). Finita la musica dal vivo, c’è stata l’idea di affidarsi alla forza evocativa del fumetto come modo inedito e originale della narrazione.

L’esperienza di Bande a Sud ha quindi incontrato il talento di Alberto Giammaruco e Igor Legari che hanno racchiuso in disegni e testi la loro visione dell’immaginario bandistico.

Il nome, Bande a Disegni, è anche un gioco di parole che origina dal termine francese per indicare i romanzi grafici, bandes dessinées. Ognuno dei racconti si basa su un brano del repertorio bandistico classico, spesso mutuato dalle arie della tradizione operistica italiana.

Grazie alla collaborazione con la rivista quiSalento, le pubblicazioni sono iniziate nel mese di agosto con l’immancabile “Boléro” di Ravel, per poi continuare a ottobre con “La gazza ladra” di Gioacchino Rossini. Nelle due storie illustrate, il cuore è rappresentato dalla cassarmonica, uno degli elementi più autentici e profondi della cultura salentina e simbolo di festa come pochi altri.

Nei testi di Igor Legari, l’analisi musicale scorre parallela a una narrazione che in parte attinge dal libretto dell’opera, in parte tenta di ricreare l’atmosfera onirica, la sospensione temporale delle feste patronali salentine, tutto ciò che ruota, si muove, scorre e accade attorno alla cassarmonica.

Sono immagini ferme nel tempo, note partecipate, accompagnate da movimenti del piede e da applausi degli appassionati, o ascoltate distrattamente, come semplice colonna sonora a chiacchierate, sorsi e a mangiucchiate di noccioline e “passatiempi”. È un’umanità varia, che le tavole di Alberto Giammaruco restituiscono nella sua essenza, sacra e profana.

Diversa è stata invece l’interpretazione della Carmen di Bizet, terzo “episodio” pubblicato a dicembre del 2020.  Nel fumetto, infatti, la Spagna dell’800 diventa il Salento, o meglio, un paesino del Mezzogiorno del 1940; al posto dei Dragoni di Spagna ci sono i Carabinieri del Re e Don José diventa Don Giusè. Il fumetto si chiude proprio quando l’amore inizia, con l’incontro, folgorante, tra il carabiniere e la “sfrontata” tabacchina, appena uscita dal turno di lavoro in un paese immerso nei festeggiamenti in onore della Madonna. Nonostante sia un giorno di festa, infatti, la “fabbrica” deve continuare a lavorare per rifornire di sigarette le truppe al fronte. Ad ispirare l’ambientazione anche un collegamento, ideale, con la drammatica vicenda delle povere tabacchine calimeresi che nel 1960 morirono arse vive per un gesto scellerato, forse dettato proprio dalla gelosia. 

A chiudere la quadrilogia, è stato “A Tubo!”, fumetto dedicato alla marcia sinfonica, capolavoro locale, scritta da Ernesto Abbate. Le pagine dell’ultimo fumetto accompagnano nella storia della Banda di Squinzano, una delle più importanti realtà bandistiche italiane che nacque nel 1876 e conobbe il suo momento cruciale proprio con la salita sul podio del maestro. Quando nel 1934 morì di tubercolosi e la salma venne accompagnata nel cimitero di Squinzano da un corteo di cinque bande, a raccoglierne l’eredità fu il fratello maggiore Gennaro. Musicista più prestigioso e con “una vita sicuramente più avventurosa”, condusse l’orchestra per “prestare servizio” in giro per l’Italia e allietare con i classici immancabili le comunità in festa.

“Un’edizione del cuore”, ha definito così l’ultima uscita di Bande a Disegni Giuseppe Rampino, consigliere comunale di Trepuzzi con delega al festival Bande a Sud. “Un omaggio ai fratelli Abbate e alla loro musica ma anche una chiamata alle armi a tutto il popolo delle feste.  Si riparte da qui, certi che la liturgia bandistica quest’anno abbia la sua degna cornice, fatta di luci di festa e di comunità pronte a ritrovarsi intorno alla cassarmonica”.

Per scaricare i fumetti: www.ilsuonoilluminato.it. info: 0832/359307, 340/0541676.

 

In foto: Bande a disegni, Bolero

 

 

 

Comunicato