Lecce/Workshop - 26 Mar 2026

“Padiglioni urbani tra sperimentazione e antidoti per le isole di calore”


Spazio Aperto Salento

Sabato 28 marzo 2026, alle ore 10, ad “Externa – Fiera internazionale degli Spazi esterni”, a Lecce (piazza Palio), si terrà la presentazione del workshop 2026/2027 dedicato alle strutture in esterno. L’appuntamento è stato programmato in collaborazione con l’Ordine degli Architetti PPC della provincia di Lecce. Il tema dell’incontro sarà “Padiglioni urbani tra sperimentazione e antidoti per le isole di calore”.

La mattinata si aprirà con i saluti istituzionali di Adriana Poli Bortone, sindaco di Lecce, Fabio Tarantino, presidente della Provincia di Lecce, Loredana Capone, presidente V° Commissione consiliare della Regione Puglia, Franco De Lorenzi (in foto), presidente dell’Ordine degli Architetti PPC provincia di Lecce.

Seguiranno gli interventi dell’architetto Flavio De Carlo (ideatore del workshop e componente, con l’architetto Giuseppe Fallacara, del Comitato scientifico), di Corrado Garrisi, organizzazione Externa, Ezio Ascanio Petrelli, presidente Bcc di Terra d’Otranto, Antonio Zunno, soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Brindisi, Lecce e Taranto, Ilaria Cavaliere e Dario Costantino, New Fundamentals Research Group – Politecnico di Bari, Pierpaolo Ruttico, Indexlab – Politecnico di Milano, Gabriele Goretti, Destec – Università di Pisa, Edoardo Tibuzzi, design director “Akt II London”.

“Rinnoviamo e confermiamo con questo appuntamento – dice Franco De Lorenzi, la collaborazione e l’interlocuzione con Externa, ormai importante punto di riferimento nel nostro territorio per l’architettura e l’arredamento degli spazi esterni, focalizzando stavolta la discussione, con il convegno e il workshop ideato dal collega Flavio De Carlo in programma sabato, sui dehor degli esercizi pubblici che è importante considerare e progettare come veri e proprio padiglioni urbani, in una relazione dinamica e quanto mai opportuna con l’estetica della città, la rigenerazione urbana, l’innovazione tecnologica, la necessità di fare i conti con i cambiamenti climatici e il surriscaldamento di cui le città sono allo stesso tempo artefici e vittime. Un esercizio progettuale e concettuale che non si limita a considerare solo la funzione di strutture non più esclusivamente temporanee ma che, richiamando il ruolo e la storia dei padiglioni nelle città moderne e contemporanee, considera le stesse parte integrante della geografia e del paesaggio urbani. Si tratta dunque di fermarsi a riflettere su come strutture che modificano evidentemente il volto di intere porzioni urbane e l’idea stessa di spazio pubblico, debbano essere interpretate come vere e proprie architetture da esterni anche sotto il profilo dell’estetica, della sostenibilità e dell’accessibilità urbane”.