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Salento - 08 Nov 2021

Protocollo d’intesa “Terra D’Otranto: dalle radici il futuro”, continua la raccolta firme per ridare slancio all’iniziativa

Numerosi esponenti salentini del mondo delle professioni, della cultura, dell'arte, del lavoro e dell'associazionismo, sollecitano le Istituzioni interessate a non abbandonare il progetto


Spazio Aperto Salento

Continua la raccolta di firme per sollecitare le Istituzioni a non abbandonare il percorso di collaborazione e sviluppo delineato con la sottoscrizione del Protocollo d’intesa denominato “Terra d’Otranto: dalle radici il futuro”. In momenti diversi, fra giugno 2020 e gennaio 2021, il documento è stato sottoscritto da Carlo Maria Salvemini (Comune di Lecce), Stefano Minerva (Provincia di Lecce), Riccardo Rossi (Comune e Provincia di Brindisi), Rinaldo Melucci (Comune di Taranto), Giovanni Gugliotti (Provincia di Taranto) e Fabio Pollice (Università degli Studi del Salento).

La raccolta firme, che ha l’obiettivo di aggiungere adesioni all’appello lanciato da numerosi ed autorevoli esponenti della società civile salentina, è finalizzata a richiamare l’attenzione sull’attuale concreto rischio di “far morire” l’iniziativa “per l’inerzia” proprio da parte di chi ha varato il Protocollo d’intesa. Quest’ultimo fra l’altro stabilisce le “modalità di collaborazione coordinata e continuata fra gli Enti sottoscrittori, per garantire una programmazione d’area modulata in relazione ai punti di forza ed alle carenze delle singole zone e proporre programmi e progetti, in funzione di specifici obiettivi settoriali e filiere produttive”.

“Le tematiche di riferimento – si legge nel Protocollo d’intesa – sono legate alla gestione ed allo sviluppo del territorio, con particolare riferimento, all’ambiente, alle infrastrutture di collegamento, alla cultura, all’innovazione, alle imprese, ai giovani e alle politiche del lavoro, alle politiche di istruzione e formazione, all’internazionalizzazione, alla sicurezza e alle politiche agricole, anche attraverso l’accesso in maniera collaborativa agli strumenti che saranno messi a disposizione nel nuovo periodo di programmazione 2021-2027. Sarà garantita un’adeguata forma di partenariato tra i differenti livelli istituzionali, sia a livello orizzontale che verticale, in grado di individuare insieme le regole, le procedure e le pratiche che servono per meglio definire le prospettive di crescita più consone allo sviluppo locale. Tutto ciò implica l’adozione di un metodo di coordinamento aperto, che crea una comprensione comune dei problemi e contribuisce a costruire il consenso sulle soluzioni e la relativa attuazione pratica (…)”.

L’appello degli intellettuali salentini, dunque, è finalizzato a ridare spinta alle “ragioni” della nascita del Protocollo d’intesa. Il documento nei giorni scorsi è già stato consegnato ai protagonisti dell’accordo sostanzialmente finora ancora non attuato: Salvemini, Rossi, Melucci, Minerva, Gugliotti e Pollice.

«Si tratta – spiegano i firmatari dell’Appello – di una costruttiva sollecitazione agli Enti interessati affinché portino a termine la loro encomiabile iniziativa unitaria, presa con positivo spirito federalista, concretizzando e completando quanto previsto dal Protocollo stesso: e cioè l’elaborazione del Masterplan che, nel rispetto degli assetti istituzionali vigenti, deve indicare le linee programmatiche comuni per lo sviluppo organico dell’intera Penisola salentina, chiamata ad affrontare, con rinnovata energia, le sfide che le accelerazioni della modernità e i processi di globalizzazione impongono».

«Avvertiamo il dovere, per amore della nostra Terra e il futuro delle nuove generazioni – affermano – di rivolgere, un appello al Rettore di UniSalento che, nella sua qualità di coordinatore del tavolo interistituzionale, ha la responsabilità di assumere, assieme ai sindaci di Brindisi, Lecce e Taranto, ai presidenti delle tre Province e alle parti sociali, che andranno ascoltate, ogni tempestiva iniziativa che porti in tempi brevi alla definizione del Masterplan come Progetto comune di crescita di un territorio che vuole presentarsi con una voce unitaria nei confronti della Regione, dell’Italia e dell’Europa».

«Sempre più frequentemente – ricordano – autorevoli voci si son levate sui media locali per invocare iniziative unitarie, pur se variamente denominate ma con il denominatore comune della necessità di una sintesi programmatica su un più vasto territorio. Si sollecitano movimenti dal basso, si invitano Istituzioni, rappresentanti politici, esponenti del mondo economico, sindacale e società civile a intraprendere azioni unitarie, ma ripartendo ogni volta daccapo sul come, quando e con chi procedere, lasciando sempre tutto nel vago».

«Molto tempo è andato perso in questo stanchevole meccanismo al rinvio – sottolineano nell’appello i firmatari – che potrebbe essere spezzato, una volta per tutte, valorizzando, nella concretezza delle decisioni, l’unico percorso istituzionale al momento in essere: quello avviato dal Protocollo d’intesa Terra d’Otranto: dalle radici il futuro».

Il coordinamento della raccolta delle firme è stato affidato alla rivista online ilGrandeSalento.it. Per aderire: redazione@ilgrandesalento.it. (r.f.)

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In foto: particolare del mosaico della Cattedrale di Otranto

 

 

Leggi i documenti:

Testo integrale dell’Appello con elenco aggiornato delle adesioni

Testo integrale del Protocollo d’intesa