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Ambiente - 02 Apr 2021

Reale: “Disseminare parchi eolici o fotovoltaici nei terreni della nostra Doc sarebbe un danno per i produttori”

Interviene il presidente del Consorzio di Tutela della Doc “Salice Salentino” Damiano Reale


Spazio Aperto Salento

“Disseminare parchi eolici o fotovoltaici nei terreni della nostra Doc determinerebbe un danno molto importante per tutti i nostri produttori e un beneficio per pochi”. Sui progetti di installazione di due mega impianti eolici nei territori agricoli di Salice e Veglie, per un totale di 21 aereogeneratori, interviene Damiano Reale, presidente del Consorzio di Tutela della prestigiosa Doc “Salice Salentino”.

“Come agricoltore – precisa il presidente Reale – non posso essere contrario alla produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili perché, per il bene del pianeta, dobbiamo ridurre la produzione di CO2. E gli impianti eolici e fotovoltaici vanno in quella direzione. Però, nello stesso tempo, dobbiamo rispettare i terreni ed il paesaggio che ci circonda. Entrambi fattori imprescindibili per il benessere del nostro territorio e di conseguenza della nostra economia. È oramai consolidato il concetto, infatti, che le produzioni agricole hanno un valore in quanto prodotto di un certo territorio. Per cui noi dobbiamo difendere entrambi per la sopravvivenza del mondo agricolo”.

“In qualità di presidente della Doc Salice Salentino che abbraccia un areale di 7 Comuni, di cui 3 in provincia di Brindisi e 4 in Provincia di Lecce – aggiunge – non posso che essere contrario a tutte le iniziative che occupano il nostro fertile territorio. Prima di andare a fare parchi fotovoltaici in terreni con una forte vocazione agricola, si dovrebbero riempire le aree limitrofe alle zone industriali, oppure i tetti dei capannoni, le aree dismesse, le cave, o anche le aree con una forte presenza di terreni pietrosi, ma non certo i terreni del nostro Consorzio che sono da sempre estremamente fertili e con produzioni di grande qualità. Basta ricordare i nostri grandi vini. Stesso discorso per i parchi eolici. L’installazione di pale già gigantescamente alte, poste in cima a crinali le renderebbero visibili da chilometri e chilometri, distruggendo la prospettiva di un paesaggio agricolo e rurale che sono i fattori trainanti della nostra commercializzazione e valorizzazione dei prodotti. In questa azione di difesa – conclude – tutte le categorie devono essere compatte perché il territorio è un bene di tutti e non solo di noi agricoltori”. (r.f.)

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In foto: Damiano Reale