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Trepuzzi - 06 Ott 2021

Riconoscimento per il libro “Una stella a mezzanotte” di Paola Tafuro: terzo posto al Premio “I fiori sull’acqua”


Spazio Aperto Salento

Riconoscimento letterario per la sociologa trepuzzina Paola Tafuro. Il suo libro “Una stella a mezzanotte” (Pav Edizioni, ottobre 2020, pagg. 136) ha conquistato il terzo posto al concorso internazionale di poesia e narrativa “I fiori sull’acqua” (sezione opere edite), già “Memorial Melania Rea”. Iniziativa  “contro la violenza sulle donne”, la manifestazione è giunta all’ottava edizione. È  stata organizzata dall’Associazione Culturale “Altri Confini” di Borgo Tossignano (Bologna).

“Si tratta di un libro – spiega Tafuro – che tratta tutte le forme di violenza contro le donne, in particolare la violenza psicologica. La violenza psicologica annienta tanto quanto quella fisica; ogni donna l’ha subita nella vita, anche se è più difficile da riconoscere perché latente. Voglio dedicare questo premio a tutte le sopravvissute, perché oggi più che mai, c’è bisogno di un segnale forte, soprattutto da parte delle Istituzioni. Perché le vittime non vengano più lasciate sole a morire. La violenza contro le donne si combatte con la prevenzione nelle scuole, la formazione di tutte le figure professionali preposte, politiche di sostegno per le donne. Perché non accada mai più”.

La storia, scrive Francesca Spalluto nella prefazione al libro, è “raccontata con quella sensibilità e delicatezza che riconosco bene, in quanto doti precipue di una scrittrice a me ben familiare! Qualità che si riscontrano nella protagonista e in tutti i personaggi femminili presenti, insieme a un incredibile coraggio e forza d’animo che le portano a opporsi e a reagire a quello che, sia pure in forme diverse, è un amore sbagliato, in qualche caso persino letale. Sono donne che hanno in comune l’essere vittime di violenza, una violenza perpetrata non da uno sconosciuto, ma da chi avrebbe dovuto amarle, proteggerle, difenderle come il bene più prezioso. Una violenza compiuta proprio per mano di quell’uomo a cui ognuna di loro ha affidato tutta se stessa e con cui ha creduto di poter costruire il suo futuro e realizzare i propri progetti di vita”.

“Una violenza – continua Spalluto – ancora più subdola, pericolosa e perversa che annienta il corpo, ma soprattutto distrugge e umilia l’anima: non ci sono lividi né ferite visibili e allora spesso non si nota, passa in sordina, come se non fosse niente o, comunque, meno degna di attenzione. Invece, è così evidente per chi sa leggere e scrutare l’animo umano: basta guardare negli occhi di una donna, lì il suo dolore è visibile, gli occhi non mentono, fanno trasparire la sua felicità o, al contrario, il suo grido di disperazione. Succede tutte le volte in cui una donna viene tradita, ingannata, umiliata, delusa nelle sue aspettative, non rispettata, ignorata!”. (red.)

 

Foto in alto: Paola Tafuro. In basso: la copertina del libro