• giovedì , 22 Febbraio 2024

Attualità - 20 Gen 2024

Riconoscimento regionale: l’Uva Cardinal di Guagnano “Prodotto Agroalimentare Tradizionale”


Spazio Aperto Salento

Importante novità nel panorama agricolo-produttivo del Nord Salento, la Regione Puglia ha inserito la pregiata Uva Cardinal di Guagnano nell’elenco ufficiale dei “Prodotti Agroalimentari Tradizionali”. Nella recente Determinazione 553/2023 del dirigente della Sezione regionale “Competitività delle Filiere agroalimentari”, la prelibata e fragrante uva da tavola, tipica di Guagnano, figura fra i nuovi 16 “Pat” regionali, selezionati dall’apposito “Gruppo istruttorio” sulla base di “valutazione della conformità alla normativa di riferimento”.

“Il riconoscimento – viene fra l’altro spiegato in una nota del Comune – è in linea con l’interesse generale della Regione Puglia di codificare, tutelare e valorizzare le produzioni agroalimentari tradizionali pugliesi, in quanto espressione fondamentale del territorio rurale e del patrimonio culturale. L’Amministrazione di Guagnano, in stretta collaborazione con il Gal Terra d’Arneo, nei mesi scorsi ha avviato l’istruttoria affidandola all’agrotecnico Massimo Vaglio. L’iter si concluderà a breve, quando il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste pubblicherà in Gazzetta Ufficiale l’aggiornamento dell’Elenco nazionale dei Prodotti Agricoli Tradizionali. La coltivazione dell’Uva Cardinal nel territorio di Guagnano risale ai primi anni ’60 del secolo scorso. Il successo fu praticamente immediato, per la qualità organolettica, per aspetto estetico e per il generale apprezzamento con cui venne accolto questo nuovo vitigno di origine americana”.

“Si tratta di un importante risultato – sottolinea il sindaco François Imperiale – inseguito con tenacia insieme a Lino Suffianò, consigliere con delega all’Agricoltura, e a tutta l’Amministrazione. Il riconoscimento, che ci rende felici ed orgogliosi, restituisce dignità e valore alla nostra Uva Cardinal, un prodotto fortemente identitario, anche se oggi coltivato in quantità molto ridotte. La speranza è che nuovi imprenditori agricoli possano tornare ad investire su una varietà unica per qualità e storia. Nei prossimi mesi programmeremo una serie di incontri ed iniziative per dare avvio ad un piano di comunicazione che ci porterà fino ai giorni della Sagra dell’Uva Cardinal, organizzata dalla Proloco Guagnano’93 e dal Comune di Guagnano”.

Come accennato, con la suddetta Determinazione 553/2023 il riconoscimento di “Prodotto Agroalimentare Tradizionale”, è stato attribuito, oltre che all’Uva Cardinal di Guagnano, ad altri 15 prodotti: Olio extravergine di oliva coratina (territorio delle province di Bari e Barletta-Andria-Trani); Fucazzieddo cu la mustarda ti cucùzza (Taranto e Lecce); Pane a prosciutto (Canosa di Puglia); Puccia alla spasa (Lizzano e Pulsano); Strascinato di grano arso (Canosa di Puglia); Fico d’india (tutte le province pugliesi); Finocchio selvatico (Gravina in Puglia e Altamura); Nespolo invernale (Puglia); Smirnio (provincia di Lecce); Capriata alla martinese (territorio di Martina Franca da cui il prodotto proviene, la produzione di Fave e lambascioni interessa oggi tutte le province pugliesi); Cocule di patate (provincia di Lecce, in particolare la Grecìa salentina); Fave spizzutate (Bari, Brindisi e Taranto, in particolare Grottaglie); Melanzane arrostite (Puglia); Pasta con i fagiolini (Puglia); Patate e carciofi al forno (Puglia). (red.)

© Riproduzione riservata

 

Leggi anche: 

Determinazione 553/2023 del dirigente della Sezione regionale “Competitività delle Filiere agroalimentari” (allegate le schede tecniche dei nuovi Pat)