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Ambiente - 10 Giu 2021

Salice, stop della Regione a mega impianto fotovoltaico

Il consigliere regionale Paolo Pagliaro: “Il no della Regione contrappone un macigno contro l’avanzata nel Salento dei giganti delle rinnovabili”


Spazio Aperto Salento

“Lo stop della Regione ad un impianto fotovoltaico da 5 megawatt di potenza nelle campagne di Salice Salentino contrappone un macigno all’avanzata dei giganti delle rinnovabili in Salento”. Paolo Pagliaro, consigliere regionale e capogruppo  de “La Puglia domani”, interviene dopo la pubblicazione sul Burp della Determinazione del Dirigente regionale della Sezione Autorizzazioni Ambientali n. 223 del 26 maggio 2021.

Quest’ultima, adottata a conclusione della Conferenza dei Servizi decisoria, stabilisce che “non sussistono le condizioni per il rilascio del provvedimento unico regionale per il progetto di un Impianto di produzione di energia elettrica da fonte solare fotovoltaica denominato “RFVP60C” di potenza nominale circa 4,6 MW, e potenza moduli di circa 5,5 MWp Comune Salice Salentino, con connessione in Cabina Primaria presso comune di San Pancrazio Salentino”. Nel progetto, presentato da HEPV20 srl, l’impianto in questione sarebbe previsto in un’area intorno alle masserie salicesi Casili e Filippi.

“La mega installazione che aveva ottenuto la Via ad agosto scorso – afferma Pagliaro – non s’ha da fare. Quindi, c’è spazio per alzare le barricate contro questa vera e propria invasione, che combattiamo da sempre in difesa del territorio. In Regione abbiamo dichiarato guerra aperta ai signori delle finte energie pulite, con tre audizioni sul tema a cui hanno partecipato anche i sindaci e i portatori d’interesse del territorio, ambientalisti e luminari in materia paesaggistica, insieme all’assessora al ramo e ai funzionari regionali. Finalmente si apre una breccia in un sistema che sembrava incontrovertibile, a dimostrazione che ci sono armi per bloccare le autorizzazioni agli insediamenti selvaggi di pannelli fotovoltaici e campi eolici. Non è ammissibile la resa incondizionata del Salento, aggredito nel cuore delle sue eccellenze agricole, come la terra dei vini”.

“Facendo fronte comune –  aggiunge il consigliere regionale – si possono respingere gli attacchi delle multinazionali che stanno approfittando del flagello Xylella e dello sconforto degli agricoltori per accaparrarsi porzioni di terra sempre più vaste. Ettari di pannelli solari e torri eoliche stanno prendendo il posto dei nostri alberi d’ulivo, sfigurando le campagne che sono parte del nostro Dna e che hanno fatto innamorare i turisti quanto il mare e le spiagge. Questa terra è il nostro patrimonio da difendere, è la nostra vera ricchezza, e non consentiremo che se ne continui a fare scempio.

“Per questo il diniego  opposto dalla Regione all’impianto di Salice- precisa –  rappresenta un punto fermo, un baluardo per le nostre campagne. L’Autorità per il Paesaggio ha messo in evidenza la necessità di preservare il variegato mosaico di vigneti, oliveti, seminativi, colture orticole e pascolo che connota il Tavoliere salentino, bloccando l’inserimento di un elemento estraneo. Questo alt – conclude Pagliaro – dà nuova linfa alla nostra battaglia, che proseguiremo senza inchinarci ai giganti delle rinnovabili, per assicurare un futuro alla nostra terra”. (red.)

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Determinazione del Dirigente regionale della Sezione Autorizzazioni Ambientali n. 223 del 26 maggio 2021