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Salento - 16 Mag 2021

“Sulla via Francigena il cammino degli Asini Dotti”

Un’originale iniziativa nata da un’idea del fotografo Marcello Moscara. La “passeggiata" salentina è prevista dal 21 al 30 maggio e sarà lunga 183 chilometri. Parteciperanno, fra gli altri, artisti, scrittori e registi   


Spazio Aperto Salento

Una passeggiata a piedi lunga 183 chilometri, per lasciare alle spalle le restrizioni imposte dall’emergenza Covid. Sì, davvero 183 chilometri, da percorrere in dieci tappe: dall’oasi naturalistica di Torre Guaceto in provincia di Brindisi a Santa Maria di Leuca, il porto dal quale in epoca di Crociate, i pellegrini si imbarcavano per raggiungere la Terra Santa.

È questa la sfida dell’originale iniziativa battezzata: “Sulla via Francigena il cammino degli Asini Dotti”, nata da un’idea del fotografo Marcello Moscara, che ispirandosi ai dipinti del padre Giancarlo (Lecce 1940-2019), del “Cammino” ha creato anche il logo, il cui protagonista è un asinello. Si tratta dell’asinello Bartolo, che accudito dal suo giovane allevatore, Martino Genchi di Cisternino, assieme a questo ed allo stesso Moscara, sarà in testa al gruppo che animerà la passeggiata.

La comitiva è formata anche dai cantanti e musicisti de “La notte della Taranta”, Enza Pagliara e Dario Muci; dai registi Francesco De Giorgi e Giovanni Iavarone, e dalla scrittrice Titti Pece.

Durante le dieci tappe, oltre ai centri già menzionati, verranno attraversate le città di Brindisi, Lecce ed Otranto, ed i piccoli e grandi centri urbani di Torchiarolo, Acquarica di Lecce, Calimera, Martano, Cannole, Uggiano la Chiesa, Vignacastrisi, Tricase e Tiggiano.

Al progetto prendono inoltre parte l’attore, scrittore e poeta Giuseppe Semeraro; il giornalista e scrittore Raffaele Gorgoni; il designer Maurizio Buttazzo; la producer Elisabetta Selleri, e la web editor Claudia De Ventura.

Il percorso salentino ricalca in buona parte l’antica via Francigena, che muovendo da Canterbury in Inghilterra, attraversa ancora oggi Francia, Svizzera e naturalmente Italia.

La scelta di inserire nel viaggio un asinello non è casuale, perché proprio gli asini, per la loro resistenza scandita da un’andatura lenta ma costante, erano gli animali più utilizzati dai pellegrini.

Simbolo del dualismo ignoranza-conoscenza, che è da sempre parte integrante della condizione umana, la figura dell’asino s’incontra nella speculazione filosofica di Giordano Bruno (Nola 1548, Roma 1600), ma anche nel mosaico della Cattedrale di Otranto, dove fra il 1163 ed il 1165, venne realizzato, nelle vesti dell’“asino arpista”, dal monaco Pantaleone, ed in tempi ben più recenti, in una delle più belle liriche che il “nostro” poeta Vittorio Bodini (Bari 1914, Roma 1970), ha dedicato alla città di Lecce, e che così recita: “Biancamente dorato / è il cielo dove / sui cornicioni corrono / angeli dalle dolci mammelle / guerrieri saraceni e asini dotti / con le ricche gorgiere”.

Quanto accadrà durante il “Cammino” (da venerdì 21 a domenica 30 maggio), verrà fissato in un docufilm, un album fotografico, un diario di viaggio ed una raccolta musicale concepita come colonna sonora.

“Sulla via Francigena il cammino degli Asini Dotti”, è resa possibile grazie alla collaborazione fra Moscara associati progetto d’autore; Nauna cantieri musicali, e Nostos film production, che sulla piattaforma www.produzionidalbasso.com, hanno avviato una campagna di crowdfunding.

  Toti Bellone        

© Riproduzione riservata

Immagine in alto: Il logo del “Cammino”

 

Enza Pagliara, Martino Genchi, Dario Muci. In primo piano Marcello Moscara

Il regista Francesco De Giorgi

L’attore Giuseppe Semeraro

Il giornalista e scrittore Raffaele Gorgoni

Il giovane allevatore di Cisternino con l’asinello Bartolo

 

Guarda il video:

“Sulla via Francigena il cammino degli Asini Dotti”