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Salice Salentino - 17 Nov 2022

“Testimonianze e storie d’autismo, l’importanza di fare rete”

Incontro domani, venerdì 18 novembre, alle 19.30, nella sede di “Civico 5”, in via Dante Alighieri a Salice


Spazio Aperto Salento

“Testimonianze e storie d’autismo, l’importanza di fare rete”. È il tema dell’incontro che si terrà venerdì 18 novembre, alle 19.30, nella sede di “Civico 5”, in via Dante Alighieri a Salice Salentino. Dopo i saluti iniziali di Donato Arnesano, presidente Elpìs Giovane Salice, Cosimo Gravili, presidente “Civico 5”, Daniele Ascanio, segretario generale “Rete Indipendente”, interverranno Eleonora Musarò, psicologa, Francesca Scalinci, docente di sostegno, e Antonio Zambrini, presidente “Associazione Culturale #73051”. Moderatrice Roberta Carulli, logopedista. L’iniziativa è stata promossa da Elpìs Giovane Salice in collaborazione con Civico 5 Club,  Associazione Culturale #73051 e Rete Indipendente.

«Elpis – sottolinea Cosimo Gravili – sta affrontando un argomento che necessita grande approfondimento. Eventi come questi aiutano a prendere consapevolezza della problematica autismo e a sensibilizzare le istituzioni nel supportare le famiglie che, oggi, sono quasi completamente abbandonate a loro stesse».

«L’autismo – spiega Roberta Carulli – è una condizione che interessa ormai 1 bambino su 54, di cui non si conosce ancora la causa, ma si sa che può interessare varie aree del funzionamento cerebrale (velocità di elaborazione delle informazioni, sensorialità, motricità, eccetera) e può essere o meno associato ad altre patologie (esempio epilessia, disprassia, eccetera), con il risultato che ogni manifestazione d’autismo è differente. Data la crescita esponenziale degli ultimi anni, è bene diffondere conoscenza e consapevolezza sull’autismo al fine di eliminare i pregiudizi e gli atteggiamenti scorretti verso lo stesso, facendone conoscere la vera realtà: non è sempre e solo un deficit o una disabilità, ma è un vero e proprio funzionamento differente, causato da diverse caratteristiche cerebrali. Dar voce alle persone autistiche che descrivono ciò che sentono è fondamentale per comprendere la realtà che esse vivono e dialogare insieme su quali possono essere le strategie più efficaci per migliorare la loro esperienza di vita, valorizzando i punti di forza e sostenendo quelli di debolezza all’interno di una rete sociale (scuola, famiglia, società) che è chiamata a rispondere a tali nuove esigenze».

«Ho reputato opportuno creare uno spazio per questo evento – aggiunge Donato Arnesano – perché ritengo l’argomento particolarmente importante. Una società civile dovrebbe essere più attenta e presente dinanzi a queste situazioni. Da operatore socio sanitario conosco bene queste tematiche e spesso le famiglie che le vivono, sono sole. La società tutta, dovrebbe essere più sensibile e imparare a conoscere queste condizioni. Parlando con genitori di ragazzi autistici mi è capitato di sentire frasi del tipo: “Non ho mai dato il giusto peso a queste realtà finché non l’ho vissuta a casa mia; ero spaventato, non avevo le giuste informazioni, non conoscevo nulla, pertanto ero impreparato rispetto a quanto avrei dovuto affrontare”. Attribuisco la colpa alla società, che si è modellata su un certo stereotipo di “normodotati”. Il mio intento – conclude Arnesano – è quello di rompere un muro e cercare di sensibilizzare quante più persone a tale tematica». (red.)

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