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Lecce - 14 Feb 2023

Uiltec: “Carenze contributive per centinaia di lavoratori del tessile”

Il sindacato scrive all’Ente bilaterale per l’artigianato e all’Inps. I casi riguardano i dipendenti di aziende artigiane che durante la pandemia hanno beneficiato dell’assegno ordinario a carico del Fondo di Solidarietà Bilaterale per l’Artigianato


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Carenze contributive per un centinaio di lavoratori del settore tessile-abbigliamento della provincia di Lecce che, in piena pandemia da Covid-19, hanno beneficiato dell’assegno ordinario a carico del Fondo di Solidarietà Bilaterale per l’Artigianato (Fsba) per il periodo di sospensione lavorativa. A sollevare il caso è la Uiltec di Lecce in una lettera di denuncia inviata ai vertici di Fsba, dell’Ente Bilaterale dell’Artigianato Pugliese e dell’Inps di Lecce, per chiedere un loro intervento urgente al fine di comprendere le ragioni dei ritardi accumulati per la regolarizzazione delle singole posizioni e di attivare i controlli necessari a risolvere il problema.

“A seguito di verifiche sulla posizione contributiva di numerosi lavoratori dipendenti di locali aziende artigiane del settore tessile/abbigliamento della provincia di Lecce – scrive Fabiana Signore (in foto), segretaria generale della Uiltec di Lecce – abbiamo constatato l’assenza di accrediti contributivi relativi ai periodi in cui, negli anni 2020, 2021 e 2022, gli interessati sono stati sospesi dal lavoro e hanno beneficiato dell’assegno ordinario a carico del Fondo di Solidarietà Bilaterale, a causa della pandemia da Covid-19. Poiché i suddetti periodi di sospensione dal lavoro sono coperti da contribuzione previdenziale, e poiché l’articolo 40 della legge 183/2010 (richiamato dall’articolo 34 D.lgs 148/2015) prevede una contribuzione figurativa di valore pari all’importo della normale retribuzione che sarebbe spettata al lavoratore, in caso di prestazione lavorativa, nel mese in cui si colloca l’evento, si chiede di intervenire per assicurare l’integrità della posizione contributiva e previdenziale dei lavoratori”. Il Sindacato si dice disposto a fornire tutte le informazioni necessarie per approfondire le singole situazioni, anche al fine di una “più rapida individuazione delle aziende nell’ambito dei cui organici si è riscontrata la problematica”.

“L’erogazione dell’assegno ordinario da parte dell’Ente bilaterale – sottolinea Signore – è avvenuta con pagamento diretto alle aziende che ne hanno fatto richiesta ma è certo che i lavoratori abbiano percepito l’importo molti mesi dopo la suddetta richiesta, il che potrebbe aver causato oggettivi ritardi. Tuttavia, da mesi monitoriamo questa situazione, che abbiamo più volte segnalato agli enti interessati, ma ad oggi ancora non riscontriamo l’accredito dei contributi previdenziali spettanti. Riteniamo che l’Inps debba necessariamente vigilare su questo problema, motivo per cui stiamo continuando con le segnalazioni. In data 13 dicembre 2022, il Fondo di Solidarietà Bilaterale per l’Artigianato ha comunicato la propria disponibilità a risolvere la problematica. Ma ad oltre un mese di distanza, alle lavoratrici e ai lavoratori interessati non risulta l’accredito della contribuzione previdenziale dovuta. Se la situazione non si dovesse sbloccare in tempi congrui – conclude Signore – la Uiltec è pronta a partire con le cause”.

Sulla questione interviene anche il coordinatore della Uil di Lecce, Mauro Fioretti. “Siamo evidentemente preoccupati – afferma – perché questo problema potrebbe riguardare tutte le aziende artigiane della nostra provincia, che sono circa 66mila. Pertanto, invitiamo gli Enti preposti, quindi l’Inps e l’Ente Bilaterale per l’Artigianato, ad effettuare i controlli necessari e ad attivarsi per porre rimedio a questo problema. Come Sindacato continueremo a vigilare e ad approfondire questa situazione, anche con le altre Categorie che seguono il settore dell’Artigianato, per capire l’entità complessiva del problema. Auspichiamo che si risolva tutto nel più breve tempo possibile – conclude Fioretti – senza pregiudicare i diritti previdenziali dei lavoratori, in particolare di chi è prossimo alla pensione e potrebbe quindi subire i danni maggiori a causa di questa situazione”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Comunicato