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Calabria - 26 Nov 2021

Umbriatico ricorda monsignor Eugenio Raffaele Faggiano, il “Vescovo dalle mani bucate”

Oggi, 26 novembre, nella Basilica “San Donato”, nella ricorrenza dell’85° anniversario della nomina alla guida della Diocesi di Cariati, in programma una celebrazione eucaristica e un incontro sulla figura e le opere del Presule salentino


Spazio Aperto Salento

La figura e le opere di monsignor Eugenio Raffaele Faggiano (1877-1960) saranno all’attenzione oggi, 26 novembre, di sacerdoti, fedeli e cittadini di Umbriatico, in provincia di Crotone. Il Presule originario di Salice Salentino, passionista e Vescovo di Cariati dal 1936 al 1956, sarà ricordato nella ricorrenza dell’85° anniversario della nomina alla guida della Diocesi di Cariati.

Il programma prevede alle 17, nella Basilica “San Donato”, una celebrazione eucaristica presieduta dai Padri Passionisti e concelebrata dai Sacerdoti e dai Frati dell’Opera “Santa Maria della Luce” . A seguire, dalle 17.45, vi sarà un incontro-dibattito dedicato al grande Vescovo, la cui figura è ancora viva nella Calabria e nel Salento, le due regioni che maggiormente hanno beneficiato della sua opera pastorale ed umana. Durante la serata sarà presentato il calendario mariano 2022, contenente riflessioni ed esortazioni del Servo di Dio monsignor Faggiano.

La sua esistenza, esemplare per tutti coloro che lo hanno conosciuto, ha lasciato un segno incancellabile nelle comunità, culminato nel processo informativo per la sua canonizzazione, avviato a Cariati a novembre del 1987 e terminato nella stessa città nel mese di giugno del 1991.

In tutti questi anni, in attesa del completamento delle fasi propedeutiche al suo percorso verso la canonizzazione, attualmente all’attenzione della Congregazione per la Causa dei Santi del Vaticano, non sono mancati altri importanti momenti dedicati al ricordo del “Vescovo dalle mani bucate”, così come lo definì il passionista Padre Anselmo Librandi, autore di un volume dedicato a monsignor Faggiano, pubblicato a Manduria nel 1978 (Tiemme, pagg. 210).

Fra le tantissime iniziative, da ricordare quella tenutasi a Cariati il 24 novembre 2016, nella Concattedrale “San Michele Arcangelo”, nell’ottantesimo anniversario della sua consacrazione episcopale, promossa dagli storici Franco e Romano Liguori, in collaborazione con l’Arcidiocesi Rossano-Cariati e con il patrocinio del Comune di Cariati e della Deputazione di Storia Patria per la Calabria. All’incontro partecipò, fra gli altri, anche don Carmine Canoci, all’epoca parroco della Chiesa Madre “Santa Maria Assunta” di Salice Salentino.

Negli anni, non sono mancati studi, approfondimenti, tesi di laurea e pubblicazioni sul grande religioso salentino che i fedeli continuano ad avere nel cuore, sperando di vederlo presto nella gloria degli altari. (r.f.)

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In foto: monsignor Eugenio Raffaele Faggiano (1877-1960), Vescovo di Cariati dal 1936 al 1956

 

Manifesto dell’iniziativa

 

Breve nota biografica

Monsignor Eugenio Raffaele Faggiano nacque a Salice Salentino il 28 gennaio 1877.  A quindici anni entrò nella Congregazione dei Passionisti, ove emise i voti religiosi il 2 novembre 1894 e fu ordinato Sacerdote il 31 maggio 1903. Religioso esemplare, ricoprì numerosi incarichi di responsabilità. Si distinse come Direttore spirituale. Era Maestro dei Novizi nel Convento di Laurignano (Cosenza) quando gli giunse, il 26 novembre 1935, la designazione a Vescovo di Cariati. Consacrato il 19 aprile 1936, resse la Diocesi per vent’anni con grande dedizione e abnegazione, dando un nobile esempio di bontà, carità, fervore apostolico e impegno per la santità: “…bastava guardarlo per sentirsi spronato a camminare con fervore di spirito”. Nel 1956, a causa dell’età avanzata e delle sofferenze, per “la gloria di Dio e il bene delle anime” rinunciò alla Diocesi e si ritirò nel Convento dei Passionisti a Manduria, dove morì santamente il 2 maggio 1960.