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Calcio/Serie A - 12 Set 2022

Un generoso Lecce bloccato sul pari da arbitro e Var

Al Via del Mare, ieri pomeriggio (inizio gara alle 15), pareggio dei giallorossi 1-1 contro il Monza. Commento al match di Adolfo Starace


Spazio Aperto Salento

Al Via del Mare finisce 1-1 lo scontro diretto tra Lecce e Monza, un pareggio che lascia molti rimpianti e, soprattutto, ha scatenato le vibranti proteste in casa giallorossa per alcune decisioni incomprensibili del direttore di gara e della Var. Una gara che nel primo tempo ha avuto un inizio equilibrato con un paio di pericolose conclusioni di uno scatenato Banda e Ceesay, ma al 35′ è il Monza a passare in vantaggio con una gran punizione battuta da Sensi. 

Baroni, nel secondo tempo, corre ai ripari e sostituisce Helgason con Gonzalez e, subito al termine di un’azione manovrata, proprio lo spagnolo in diagonale trafigge il portiere ospite. Buona nell’occasione l’intesa tra Banda e Ceesay con quest’ultimo che, lanciato in profondità, sfugge al suo controllore mettendo in mezzo un invitante cross. Da questo momento in poi sono i giallorossi che hanno il predominio del gioco trascinati dall’incitamento dei 25.000 spettatori presenti sugli spalti malgrado un caldo da piena estate.

Il Monza soffre l’arrembaggio del Lecce e non riesce più ad organizzare una manovra d’attacco. Al minuto 72′ la prima assurda decisione dell’arbitro Pairetto che non assegna un sacrosanto rigore ai padroni di casa per un evidente fallo di mano di Molina. Quasi allo scadere dei minuti di recupero un altro fallo di mano di Mari non viene sanzionato ed in entrambe le occasioni non si capisce perché la Var non abbia invitato il signor Pairetto a vedere le immagini.

Tra i due episodi contestati c’è tanto Lecce con il Monza in evidente difficoltà salvato in più occasioni dal suo portiere Di Gregorio, soprattutto sulle conclusioni di Gonzalez e Colombo. La gara si chiude con qualche secondo di anticipo rispetto ai 6 minuti concessi dall’arbitro e anche questo rimarrà un mistero.

In sede di commento finale, si può certamente affermare che il Lecce avrebbe meritato la vittoria per quanto visto in campo, nonostante le decisioni arbitrali. La squadra di Baroni mostra ancora delle lacune e paga a caro prezzo l’assenza di Strefezza ma ha carattere ed orgoglio da vendere anche nelle difficoltà. Certo è che in un campionato così complicato e pieno di insidie non si può assolutamente accettare che non vengano rispettate le norme e ieri il signor Pairetto ne ha combinate veramente di tutti i colori. Ora, prima che sia troppo tardi, occorre pretendere rispetto verso una città, un territorio ed una tifoseria che chiedono, semplicemente, l’applicazione corretta delle regole per non subire soprusi ed alimentare sospetti sul campionato.

 Adolfo Starace
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LECCE (4-3-3): Falcone, Gendrey, Pongracic, Baschirotto, Pezzella (17’ st Gallo), Bistrovic (37’ st Askildsen), Hjulmand, Helgason (1’ st Gonzalez), Di Francesco (31’ st Rodriguez), Ceesay (18’ st Colombo), Banda. A disposizione: Brancolini, Umtiti, Tuia, Cetin, Oudin, Lemmens, Blin, Listkowski. Allenatore: Baroni

MONZA (3-5-2): Di Gregorio, Izzo, Pablo Marì, Marlon, Birindelli (1’ st Molina), Pessina (14’ st Valoti), Rovella (13’ st Colpani), Sensi (43’ st Machin), Carlos Augusto, Mota Carvalho, Caprari (14’ st Ciurria). A disposizione: Cragno, Marrone, Bondo, Barberis, Caldirola, Antov, F. Ranocchia, Gytkjaer, Vignato, Carboni. Allenatore: Stroppa.

Marcatori: 35’ Sensi (M), 3’ st Gonzalez (L).

Arbitro: Pairetto di Nichelino.

 

In foto: la curva nord di ieri pomeriggio, domenica11 settembre