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Ambiente & Arte - 24 Giu 2021

Una corretta armonia tra progresso e sostenibilità. Sesto appuntamento di Identità Salentina

L’Agriturismo “Malcandrino” di Monteroni ha ospitato il nuovo seminario promosso da Italia Nostra. Nell’ambito della rassegna “In Land Art” curata da Massimo Guastella, in esposizione Xilomorfosi e Dintorni” dell’artista Salvatore Sava

 


Spazio Aperto Salento

Salvatore Sava è il sesto artista invitato per la rassegna “In Land Art” che ha per tema Transazioni eco artistiche, seguita dal critico d’arte Massimo Guastella.

Domenica 20 giugno, si è svolto il penultimo dei sette incontri previsti per la prima sessione dell’edizione 2020-2021 di Identità Salentina, incentrata sull’argomento “il paesaggio tra natura e coltura”. In tale occasione si è affrontato il quinto seminario: “Cinture verdi e parchi periurbani per il Salento”, un dibattito sul territorio e sulla mancanza di aree naturali disponibili per gli abitanti del luogo, generata dallo urban sprawl.

L’obiettivo della riflessione – spiega Marcello Seclì, presidente della Sezione Sud Salento di Italia Nostra – è quello di individuare i possibili interventi per combattere lo spreco del suolo e rigenerare le aree periferiche dei Comuni, affinché possano tornare a respirare”.

In concomitanza con questo incontro, l’Agriturismo “Malcandrino”, di Monteroni di Lecce, ha ospitato Xilomorfosi e Dintorni di Salvatore Sava. Un’installazione ambientata che interagisce e si armonizza con la struttura e con il paesaggio circostante, arricchendoli.

Salentino, classe 1966, scultore nonché docente di anatomia artistica presso l’Accademia di Belle Arti di Lecce, Sava manifesta nelle sue ricerche una particolare attenzione all’ecologia e alla terra, fil rouge delle sue indagini è «la principale fonte di ispirazione» – ha spiegato in un’intervista pubblicata da Rosanna Carrieri sulle colonne di questa testata. Di origini contadine, l’artista è cresciuto immerso nel verde a stretto contatto con la natura. Interessato alle tematiche ambientali e alla valorizzazione del luogo, si è fatto apprezzare per le opere realizzate attraverso il ricorso a materiali umili e generalmente provenienti dal terreno.

L’opera, ha coinvolto diversi spazi dello storico Agriturismo “Malcandrino”, invasi da soggetti ricoperti di vernice giallo fluorescente – cifra stilistica della produzione di Sava – che rivela uno stato alterato della realtà e, in maniera del tutto innaturale, si sostituisce alle tonalità della natura. Il colore chimico segna in maniera indelebile – come fosse un evidenziatore – il passaggio distruttivo dell’uomo e come i più classici segnali di pericolo, denuncia l’intervento tossico, si potrebbe dire, della società contemporanea.

Xilomorfosi, in un acuto gioco di parole, rappresenta la Xylella fastidiosa, il batterio killer che negli ultimi anni ha causato il disseccamento degli ulivi secolari a cui l’artista ha dato delle sembianze mostruose. Una struttura filiforme dalle lunghe zampe, un mostro che “assetato di linfa” – espressione indicata da Salvatore Sava – distrugge l’albero e la storia del popolo pugliese.

Nei Dintorni, sassi fluorescenti indicano una terra avvelenata dai prodotti nocivi fabbricati dalle industrie, dai rifiuti utilizzati come se fossero fertilizzanti. Proseguendo, dal terrazzo di un più piccolo edificio di servizio dell’Agriturismo è possibile osservare lunghe spighe di grano rese nella parte superiore da sottili parallelepipedi in polistirolo – che manifestano una spiccata affinità tematica con l’opera Grano celeste (2012) della Collezione di Arte Contemporanea dell’Università del Salento, esposta presso il dipartimento di Beni Culturali di Lecce.

L’immagine è riconducibile alla natura che, con forza, è sempre pronta a germogliare. Eppure, questa vegetazione risulta priva di radici, non cresce nel terreno ma è saldata alla costruzione come statiche antenne telefoniche. Con la vernice gialla l’artista ha dipinto anche gli animali, grandi insetti hanno preso possesso della struttura, un’invasione di scarabei «che hanno distrutto i nostri giardini e che – riferisce l’artista- saranno protagonisti tetragoni del territorio».

All’ombra di un grande albero, un tavolino per due si presenta come scenario in cui si prendono le folli decisioni (proprio come il colore utilizzato), chiarisce Salvatore Sava. È il luogo in cui si è probabilmente discusso della sorte dell’ambiente e, alla natura, non resta che accettare silente il proprio destino. Rassegnazione racchiusa nei lunghi elementi geometrici che pendono dai rami quasi come se fossero lacrime.

Come un perfetto Sherlock Holmes, è attraverso gli indizi – fluorescenti –  che l’artista salentino ci conduce al cuore del problema. Tuttavia, l’installazione di indubbia qualità estetica, in totale armonia con lo spazio circostante e con gli ambienti dell’Agriturismo “Malcandrino”, consente un messaggio di speranza per il domani.

“La Natura fa parte della nostra condizione di esseri umani, senza, l’uomo cessa di essere uomo”, ha scritto Henry Beston nel suo inno al creato. L’opera invita alla ricerca di una corretta armonia tra progresso e sostenibilità, che consenta all’uomo di ricongiungersi con la terra e con le proprie radici.

La prima sessione della doppia edizione terminerà domenica 27 giugno a Corigliano d’Otranto, con i lavori di Teresa Vella. Le installazioni contemporanee realizzate dai sette artisti saranno visitabili tutta l’estate. È in corso di pubblicazione il catalogo dell’intera rassegna.

Alessia Brescia
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Foto in alto: Salvatore Sava, Xilomorfosi e Dintorni, installazione ambientata, 2021, Monteroni di Lecce, Agriturismo “Malcandrino” 

 

Salvatore Sava, Xilomorfosi e Dintorni, installazione ambientata, 2021, Monteroni di Lecce, Agriturismo “Malcandrino”

Salvatore Sava, Xilomorfosi e Dintorni, installazione ambientata, 2021, Monteroni di Lecce, Agriturismo “Malcandrino”

Salvatore Sava, Xilomorfosi e Dintorni, installazione ambientata, 2021, Monteroni di Lecce, Agriturismo “Malcandrino”

Un momento del seminario di domenica 20 giugno