• martedì , 18 Maggio 2021

Salice Salentino - 03 Mag 2021

Una mozione per l’intitolazione dei giardini del Convento a Renata Fonte

Iniziativa dei consiglieri comunali Ruggeri, Grasso e Marinaci, del gruppo di opposizione “Salice nel Cuore”


Spazio Aperto Salento

Una mozione dell’opposizione di Salice per l’intitolazione del parco comunale, ex giardino del Convento francescano “La Visitazione”, a Renata. Fonte. Il documento, sottoscritto dai consiglieri di “Salice nel cuore” (Alessandro Ruggeri, Silvia Grasso ed Enzo Marinaci), è stato trasmesso al Comune stamattina.

I consiglieri spiegano le finalità dell’iniziativa: “Rendere onore alla memoria di Fonte, al suo impegno politico-sociale, al suo sacrificio per il conseguimento del bene comune, oltreché trasmettere alle nuove generazioni la testimonianza dell’esemplare impegno civico”.

“Renata Fonte – aggiungono – è stata una donna perdutamente innamorata della sua terra. Il suo ricordo, le sue battaglie e la sua determinazione vivono nelle menti e nei cuori delle persone perbene, di chi non si piega di fronte ai ricatti, alle intimidazioni più o meno velate che siano, ai tentavi di limitazione della libertà di opinione, di azione, di parola”.

“Questo gruppo consiliare – scrivono nella mozione Ruggeri, Grasso e Marinaci – ritiene sia doveroso dare memoria e lustro a Persone salentine che, con il loro operato, hanno reso onore al nostro territorio. L’impegno nel perseguimento del bene comune deve essere sempre al centro dell’azione amministrativa e va riconosciuto il merito di coloro che vi si dedicano con abnegazione, anche a rischio della propria vita. Renata Fonte, insegnante elementare, segretaria cittadina del Partito Repubblicano di Nardò e Assessore dello stesso Comune, ha incentrato la propria vita sull’impegno pubblico e nelle battaglie civili e sociali degli anni ’80 del secolo scorso”.

“Da libera cittadina prima e nel suo ruolo di Amministratore del Comune di Nardò poi – continuano – ha sempre imperniato il suo impegno sulla difesa del territorio, ed in particolar modo dell’area di Porto Selvaggio, dalla speculazione edilizia. Grazie al sacrificio di Renato Fonte l’area di Porto Selvaggio è rimasta incontaminata, libera da lottizzazioni cementizie e da speculazioni turistiche, fino a diventare parco naturale con Legge Regionale 6 del 15 marzo 2006; addirittura, nel 2007, è stato inserito fra i 100 luoghi da salvare da parte del Fai (Fondo Ambiente Italiano)”.

© Riproduzione riservata