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Salice Salentino - 03 Ott 2022

Un’installazione artistica in piazza Plebiscito in “ricordo” della prima Rassegna letteraria


Spazio Aperto Salento

Un nuovo “ospite” in piazza Plebiscito a Salice Salentino. Si tratta di un’installazione artistica raffigurante un albero di Salice stilizzato, progettata dall’architetto Alessandra Napoletano, dirigente dell’Ufficio tecnico comunale. L’originale idea, dedicata al territorio, è nata per rendere omaggio alla memoria di Giuseppe Alessandro Rizzo, un giovane del posto con particolare sensibilità culturale e sociale, prematuramente scomparso nel 2002 a seguito di incidente stradale, all’età di 34 anni.  L’installazione, che è stata collocata nello spazio d’accesso verso la nuova piazza Caduti del Lavoro, in sostanza rappresenta un’opera-testimonianza, voluta per “celebrare” il momento conclusivo della recente rassegna letteraria  “Salice comunità che legge” promossa dal Comune.

L’albero stilizzato, dalle linee “essenziali”, ha una struttura in acciaio verniciata in polvere, con tre “rami” e tre grandi “foglie” in acciaio “Corten”, altamente resistente ai processi corrosivi e agli attacchi degli agenti atmosferici. Alto 2.20 metri, ha un diametro, da ramo a ramo, di circa 1.20 metri. Le tre lamiere delle foglie sono “pantografate”, la più alta con il richiamo alla Rassegna letteraria, la seconda con lo stemma del Comune, la terza con una frase di Rizzo sullo stemma comunale raffigurante un Salice, “l’unico albero i cui rami tendono verso le proprie radici”.

G. Alessandro Rizzo

“Le parole di Giuseppe Alessandro – spiega Luigi Palazzo, consigliere comunale delegato alla Cultura, curatore della Rassegna – sono le parole di un ragazzo della nostra terra, del nostro paese, che è partito, ha lasciato casa e affetti per coltivare un percorso di vita, di studio, come tanti ragazzi della nostra terra hanno dovuto fare. E sono le parole di un ragazzo che alle proprie radici era particolarmente legato e che con il territorio comunque ci ha voluto fare i conti”.

“Come spesso accade – continua Palazzo – le cose più belle e significative sono quelle che vengono fuori in maniera semplice e naturale. Qualche mese fa, ho amichevolmente obbligato il Collettivo artistico/musicale spontaneo, che si stava costituendo per operare nella nostra comunità, a prendere parte a Salice comunità che legge. Nel corso di uno degli incontri è affiorata l’idea di lasciare al paese un segno concreto di questa esperienza: un’idea che si conciliava alla perfezione con quella dell’itinerario culturale della Rassegna. E poi, dal dialogo, sono affiorate anche le parole di Giuseppe Alessandro, che rappresentavano e rappresentano la sintesi perfetta di questo percorso”.

Ma in futuro come si pensa di proseguire e sviluppare il percorso avviato con questa prima installazione?

“Stiamo valutando varie ipotesi per la prosecuzione del progetto – sottolinea Palazzo – soprattutto per quanto riguarda la individuazione dei prossimi testi dai quali attingere le parole per omaggiare il nostro territorio. Tra queste ipotesi, c’è la l’istituzione di un Comitato composto da giovani, guidati da alcune figure salicesi di rilievo che abbiano già contributo alla crescita culturale del paese”.

Rosario Faggiano
© Riproduzione riservata

 

Foto in alto: l’installazione progettata da Alessandra Napoletano

 

 

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