Giuseppe Landolfo, Stefania Capoccia, Claudio Paladini, Laura Mogavero e Katia Prato: “Tassa ingiusta voluta dalla maggioranza. Promesse tradite e cittadini colpiti”
L’opposizione attacca l’Amministrazione comunale di Veglie. Con una nota sottoscritta dai consiglieri Giuseppe Landolfo, Stefania Capoccia, Claudio Paladini, Laura Mogavero e Katia Prato, la minoranza esprime “ferma contrarietà alla Tosap applicata agli scivoli e ai passi carrabili”.
“Una tassa – scrivono – che riteniamo ingiusta, superata e politicamente indifendibile, e che l’Amministrazione comunale guidata dalla sindaca Mariarosaria De Bartolomeo aveva promesso di eliminare, salvo poi mantenerla e addirittura aggravare il carico sui cittadini”.
“La Tosap – affermano Landolfo, Capoccia, Paladini, Mogavero e Prato – ai sensi del D.Lgs. 507/1993, è un tributo che può essere applicato esclusivamente in presenza di una occupazione reale ed effettiva di suolo pubblico, tale da sottrarre spazio all’uso collettivo. Nel caso degli scivoli e dei passi carrabili, ci troviamo invece di fronte a opere accessorie e funzionali all’accesso alle proprietà private, che non producono un reale beneficio esclusivo né una concreta sottrazione di superficie pubblica”.
L’opposizione, dunque, cita quanto riportato nel Regolamento per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche e per l’applicazione della relativa tassa del Comune di Veglie: “La tassa non è dovuta per i semplici accessi, carrabili o pedonali, quando siano posti a filo con il manto stradale e in ogni caso quando manchi un’opera visibile che renda concreta l’occupazione e certa la superficie sottratta all’uso pubblico” (articolo 19, c. 3).
“Questo principio – aggiungono i consiglieri di opposizione – dimostra come la tassazione sugli scivoli sia strutturalmente debole, fondata su interpretazioni estensive e discrezionali che nulla hanno a che fare con l’equità tributaria. Gli avvisi di pagamento notificati in questi giorni (…), comprensivi anche di arretrati, non fanno che confermare il carattere iniquo e vessatorio di questa imposta, che colpisce indiscriminatamente i cittadini e genera contenzioso, confusione e sfiducia nelle istituzioni. La questione non riguarda singoli casi, ma una scelta politica sbagliata: continuare a difendere una tassa che molti Comuni hanno superato, che grava su famiglie e proprietari senza produrre reali benefici per la collettività e che contraddice apertamente le promesse fatte ai cittadini”.
Nella nota, peraltro, il gruppo di minoranza formula le seguenti richieste: “Eliminazione della Tosap sugli scivoli e sui passi carrabili, a prescindere dalle singole fattispecie; la sospensione immediata delle procedure di riscossione, inclusi gli arretrati; una revisione politica del Regolamento comunale, orientata a criteri di equità, chiarezza e rispetto dei cittadini; una presa di responsabilità pubblica da parte della sindaca e della maggioranza”.
“Veglie – concludono Landolfo, Capoccia, Paladini, Mogavero e Prato – non ha bisogno di tasse anacronistiche e ingiuste, ma di scelte coraggiose e coerenti. Mantenere questa imposizione significa tradire le promesse elettorali e continuare a colpire i cittadini per coprire una mancanza di visione politica”.
In foto: Veglie, la sede del Comune