“Giornate Fai di Primavera”, 34ª edizione. Torna oggi, sabato 21, e domenica 22 marzo 2026, il più grande evento di piazza dedicato al patrimonio culturale e paesaggistico. Fra i 780 luoghi visitabili in tutta Italia, diversi sono anche quelli in provincia di Lecce (ubicati a Lecce, Tricase, Barbarano del Capo, Maglie, Scorrano, Casamassella, Casarano, Galatina, Parabita, Presicce/Acquarica, Nardò). Fra i luoghi aperti in occasione delle “Giornate di Primavera” promosse dal Fondo per l’Ambiente Italiano, anche l’Abbazia di Santa Maria di Cerrate (S.P. 100 Squinzano – Casalabate, km. 5.900, Lecce).
“Le Giornate Fai di Primavera, così come quelle d’Autunno – si legge fra l’altro in una nota dei promotori – sono una preziosa occasione offerta agli italiani per conoscere e apprezzare le meraviglie del nostro Paese, ma anche un’importante iniziativa di sensibilizzazione e raccolta fondi della Fondazione, a sostegno della sua missione di utilità pubblica di cura e tutela del patrimonio culturale, nello spirito dell’articolo 9 della Costituzione e secondo il principio della sussidiarietà (art.118): ciò che viene raccolto dalle iscrizioni e dalle donazioni ricevute durante l’evento sostiene concretamente le sue attività istituzionali e permette al Fai di portare avanti gli interventi di restauro e i progetti di valorizzazione, alcuni dei quali molto onerosi, sui 75 Beni che cura, gestisce e conserva, di cui 60 regolarmente aperti al pubblico affinché tutti i cittadini possano goderne, per sempre. In occasione delle Giornate Fai di Primavera, saranno visitabili, a contributo libero, 780 luoghi in 400 città italiane, scelti con inesauribile curiosità e passione, e aperti grazie all’eccezionale cura organizzativa dei volontari del Fai, capaci di coinvolgere, ancor prima del pubblico che li visiterà, istituzioni, aziende e privati cittadini che li metteranno a disposizione, dando così il loro contributo a questa grande festa collettiva. Un patrimonio multiforme, spesso inatteso e sempre sorprendente, fatto di tesori di storia, arte e natura più o meno conosciuti e anche di storie, tradizioni e saperi unici che vengono tramandati e rinnovati dalle comunità che li custodiscono”.
In foto: Abbazia di Santa Maria di Cerrate
Leggi anche:
Elenco completo dei luoghi aperti in Puglia e modalità di partecipazione all’evento