Inaugurazione venerdì 24 aprile 2026, alle 17, in via Rodari a Veglie
Saranno inaugurati venerdì 24 aprile 2026, alle 17, in via Rodari (nei pressi del Cimitero comunale), a Veglie, gli “Orti di San Francesco, spazi di comunità per coltivare relazioni”.
“L’iniziativa – viene evidenziato in una nota del Comune – è stata promossa nell’ambito della Legge regionale 10/24 Orti di Puglia. Rappresenta un importante progetto di agricoltura urbana, finalizzato alla creazione di spazi condivisi dedicati alla coltivazione, all’inclusione sociale e alla partecipazione attiva della cittadinanza. L’evento inaugurale sarà aperto a tutta la comunità e costituirà un momento significativo per presentare ufficialmente il progetto, conoscere gli assegnatari degli orti urbani e avviare le attività che animeranno questo nuovo luogo di aggregazione”.
Dopo i saluti istituzionali della sindaca Mariarosaria De Bartolomeo, in programma interventi di Salvatore Fai, assessore alle Attività produttive e agricoltura, Cosimo Vetrano, consigliere comunale, Ilaria Calò, vicepresidente “InnovAction soc. coop.”, Antonio Pinto, presidente “Comunità L’Arca onlus”, Marta Tondo, dirigente del “Centro per Disabili Fantasylandia Ability”.
Durante l’evento è prevista la presentazione dell’Orto socio-terapeutico, che sarà gestito dalla “Comunità L’Arca Onlus” (in collaborazione con il “Centro per disabili Fantasylandia Ability”), e la consegna degli orti agli assegnatari.
“Con l’inaugurazione degli Orti di San Francesco – dice De Bartolomeo – compiamo un passo importante verso la costruzione di una comunità più coesa, inclusiva e attenta al territorio. Questo progetto rappresenta un’opportunità concreta per riscoprire il valore della condivisione e della sostenibilità, restituendo ai cittadini uno spazio vivo, da curare insieme”.
“Gli orti urbani – aggiunge Fai – sono un esempio virtuoso di come si possa fare comunità partendo da azioni semplici ma significative. Questo progetto mette al centro le persone, favorisce la partecipazione e promuove un modello di sviluppo sostenibile e inclusivo”.
“Abbiamo fortemente voluto questo progetto – conclude Vetrano – perché crediamo nelle potenzialità dell’agricoltura urbana come strumento di valorizzazione del territorio e di crescita sociale. Gli Orti di San Francesco saranno un punto di riferimento per la cittadinanza, un luogo in cui coltivare non solo la terra, ma anche relazioni e opportunità”. (red.)