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Politica - 06 Mar 2021

Trepuzzi, Katia Orlandi esce dalla maggioranza

La consigliera: “È stata dimenticata l’importanza del confronto e della condivisione. Scelgo di ripartire dal dialogo con i cittadini”

 


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«Dopo un’attenta riflessione, ho deciso: esco dalla maggioranza consiliare. Lo faccio consapevole che la scelta da me assunta è quella giusta perché in totale coerenza con la mia cultura e i miei valori che rendono impossibile andare avanti in una situazione in cui sento forte l’inadeguatezza rispetto a un modo di gestire la cosa pubblica che non condivido».

Katia Orlandi, avvocato tributarista, subentrata in Consiglio comunale lo scorso 20 novembre a seguito delle dimissioni dalla carica di consigliere di Anna Maria Capodieci (quest’ultima rimasta in Giunta con la delega di assessore al Bilancio e alle Pari opportunità), sceglie un percorso diverso rispetto a quello dell’Amministrazione guidata dal sindaco Giuseppe Taurino. Nelle comunali del 2016 Orlando era risultata prima dei non eletti nella lista vincente “Solidarietà Lavoro Democrazia”.

«Ho sempre pensato – spiega Orlandi – che, al netto del “gioco delle parti” tra maggioranza e opposizione, non dovesse mai venire meno il rispetto reciproco, la disponibilità all’ascolto e la condivisione delle proposte, soprattutto quando queste sono a favore della cittadinanza e del bene comune. Ho dovuto invece constatare, da quando sono diventata consigliera comunale, come a Trepuzzi quel sano confronto tra posizioni diverse, che è poi il sale della democrazia, sia troppo spesso negato e le diverse voci, sensibilità, idee e opinioni il più delle volte messe a tacere con scelte e decisioni calate dall’alto e blindate. Questo è un modus operandi che non mi appartiene, che da tempo contesto e che personalmente non accetto. Ecco perché ho deciso. Faccio un’altra scelta».

«Scelgo di ripartire dal dialogo con i cittadini e con le diverse realtà che animano il nostro territorio – conclude – perché è solo così, avendo come obiettivo la condivisione e il confronto di idee e progetti, che si può ribaltare quello schema piramidale in cui Trepuzzi è da tempo intrappolata e gestire meglio la cosa pubblica». (r.f.)

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