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Rubrica/Guardiamoci attorno - 23 Ott 2021

La brutta e logorata pedana a ridosso delle mura del Castello di Lecce: cosa si aspetta a rimuoverla?


Spazio Aperto Salento

Sui giornali quotidiani le chiamiamo: “Foto notizie”. Notizie, appunto, corredate da una o più foto, in genere con poche frasi esplicative. Scrivendo un po’ di più, qualche settimana fa, “Spazio aperto Salento” ne ha pubblicata una sui due indecorosi perché scrostati e consumati, scivoli in legno, che consentono a chi è costretto a muoversi su una sedia a rotelle, di salire sull’ovale di piazza Sant’Oronzo a Lecce. Lo abbiamo fatto, a suo tempo anche sulle pagine della “Gazzetta del Mezzogiorno” che dovrebbe presto tornare in edicola, per sollecitarne la sostituzione. Cosa che – va detto – non è ancora avvenuta.

Aprendo una nuova Rubrica, la cui “immagine-logo” è stata elaborata da Mood Comunicazione di Galatina, continuiamo a segnalare altre “brutture”, non necessariamente solo leccesi, che con un po’ di buona volontà e pochissimo impiego di tempo e di denaro, possono essere facilmente aggiustate, e laddove ce ne fosse bisogno, rimosse.

In quest’ultimo senso, è il caso della pedana in legno, anch’essa consumata e scrostata, che fa brutta mostra – è il caso di dirlo – a ridosso delle antiche mura del Castello di Carlo V del capoluogo, nell’angolo compreso fra piazza Delle Poste e viale Marconi, quasi di fronte alla Fontana dell’Armonia o per dirla alla leccese, “te li palumbieddri”.

Su tale pedana, coprendola e dunque nascondendola, nei giorni di mercato, prima che la pandemia da Covid-19 lo bloccasse, si posizionava la bancarella di un commerciante. Ma in tutti gli altri, offriva e continua ad offrire ai passanti ed ai turisti soprattutto, uno spettacolo non proprio edificante.

Che si aspetta, dunque, a rimuoverla? E se, come ci auguriamo, ciò avverrà, da rimuovere sono pure i rifiuti che si sono accumulati all’ombra dell’attigua passerella in metallo che consente l’accesso ad uno degli ingressi laterali del Maniero, per altro sbarrato da anni, e gli altri, poco distanti, aldilà della rientranza dello stesso Castello prossima all’ingresso principale, non più protetta dal cancelletto di ferro, perennemente aperto.

A partire da oggi, di tali “brutture” terremo elenco e conto. Ma convinti come siamo che facciano e debbano fare notizia anche le “cose buone”, pubblicandole, terremo nota pure di esse.

© Riproduzione riservata

 

L’ELENCO DELLE “BRUTTURE”.

1 – Scivoli piazza Sant’Oronzo, dal 27 agosto 2021

2- Pedana Castello Carlo V, dal 23 ottobre 2021

 

Foto in alto: La pedana a ridosso delle mura del Castello di Carlo V

 

Il cancelletto perennemente aperto aldilà del quale ci sono altri rifiuti

La scala all’ombra della quale si sono accumulati rifiuti

 

L’immagine-logo della Rubrica è stata elaborata da Mood Comunicazione di Galatina