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Calcio - 25 Set 2021

A Cittadella la formazione di Baroni evidenzia reparto offensivo in crescita e difesa più strutturata

Commenti dopo la vittoria in trasferta: l’opinione di Massimo Barbano


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Ed ora anche i numeri sono dalla parte del Lecce. La vetta della classifica è ancora detenuta da altre squadre, ma l’iter alla sesta giornata comparato con gli altri campionati vincenti di serie B offrono significative similitudini: Undici punti in sei giornate come nel vincente campionato di due anni fa con Corini in panchina una media superiore a tutti gli altri campionati di serie B vinti, fatta eccezione per la stagione 2007-08 con il Lecce di Beppe Papadopulo, ma quella fu una stagione irripetibile, nonostante la appendice dei play off.

Numeri anche confortanti nelle medie di rendimento: 1,83 punti a partita e non è poca cosa perché in proiezione a fine campionato significherebbe 69-70 punti, una quota che di sicuro garantirebbe i play off e border line per la promozione diretta.

Cifre promettenti, se pur scarsamente attendibili dopo sole sei partite. Ma ad accrescere l’attendibilità, e ancora di più la legittimità di sperare, è anche la prestazione offerta a Cittadella dove la formazione allenata da Marco Baroni ha bissato il successo esterno evidenziando gli stessi fattori di crescita già emersi a Crotone: reparto offensivo rapido e chirurgico rispetto alle prime giornate e difesa più solida e strutturata.

Tutti gli elementi per accrescere la fiducia nei propri mezzi. La cautela è d’obbligo anche perché siamo solo all’inizio, ma tutto fa pensare che anche quest’anno il Lecce abbia tutte le carte in regola per recitare un ruolo di primo piano

Massimo Barbano
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In foto: Marco Baroni (Archivio Pierluigi Pinto)