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Ambiente - 23 Lug 2021

Eolico e fotovoltaico, Legambiente Futuro Verde: “Subito varianti ai Prg ed avvio iter per Pug intercomunale di Salice e Guagnano”

Dopo la presentazione della mozione di Fernando Leone e Chiara Tondo, gli ambientalisti si associano all’iniziativa e scrivono ai sindaci e ai consiglieri comunali di Guagnano e Salice 


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Il Circolo di Legambiente “Futuro Verde” di Salice Salentino oggi pomeriggio, a mezzo Pec, ha invitato una lettera ai sindaci e ai consiglieri comunali di Guagnano e Salice Salentino con la quale richiedono “varianti ai Prg ed immediato processo partecipativo per l’adozione di un Pug intercomunale”. L’obiettivo è quello di “far fronte ad eventuali proposte speculative ed in contrasto col paesaggio e i suoi vincoli”, considerato che vi sono “svariati” progetti di impianti eolici e fotovoltaici riguardanti i territori di Salice, Veglie e Guagnano. Nella nota seguente, Legambiente spiega l’iniziativa.

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La vicenda che ha interessato il progetto eolico nel territorio di Volturino (Foggia), con la relativa sentenza del Tar Puglia che ha rigettato il ricorso di Innogy Italia nei confronti del Comune interessato, ci invita tutti a riflettere.

Come dichiarato anche da Ruggero Ronzulli, presidente di Legambiente Puglia, se da un lato “non possiamo arrestare la riconversione energetica del nostro paese che ha l’urgente necessità di abbandonare le fonti fossili”, dall’altro non si può negare la “necessità di ascolto dei territori in cui tali progetti vengono presentati”. Diviene pertanto di fondamentale importanza l’adozione di strumenti che siano in grado di coniugare le necessità dei territori a quelle del paesaggio e della riconversione energetica.

Del resto anche il Tar Puglia, con sentenza del 12 luglio 2021, giunge alle stesse conclusioni adottando il medesimo principio. La competenza regionale è prevista solo “per il rilascio del titolo autorizzatorio, senza incidere sulle competenze in materia di pianificazione generale che resta in capo ai Comuni. Diversamente si giungerebbe alla paradossale conclusione per cui, per effetto della mera presentazione di un’istanza di autorizzazione unica per la costruzione di un impianto alimentato da FER (fonti rinnovabili, ndr.) in un determinato sito, dovrebbe escludersi automaticamente qualsiasi competenza delle autonomie locali comunali rispetto alla funzione di pianificazione dell’uso del territorio”.

Il Comune di Volturino aveva infatti adeguato il proprio Pug al PPTR già nel 2019, individuando in via autonoma le aree non idonee alla realizzazione di impianti FER. La Società Innogy Italia aveva impugnato gli atti comunali sostenendo l’impossibilità per i Comuni di limitare tali impianti, rimandando ogni potere alla Regione in sede di Autorizzazione Unica. Tale ricorso, che non ha trovato né accoglimento né tantomeno fondatezza, ha dimostrato che una adeguata pianificazione comunale, sinergica e ben strutturata, può rivelarsi un valido strumento per coniugare le strategie energetiche alle necessità di un territorio.

Il Piano urbanistico generale (Pug), in sostituzione all’ormai obsoleto Prg che è ancora in vigore in molti dei nostri Comuni, è pertanto uno strumento essenziale per la pianificazione di un territorio e delle sue strategie. Diviene anche un essenziale strumento per far fronte ad eventuali proposte speculative ed in contrasto col paesaggio e i suoi vincoli.

Alla luce di questi eventi destinati a fare scuola, e ben consapevoli della sussistenza di svariati progetti eolici e fotovoltaici insistenti tra i territori di Salice, Veglie e Guagnano, il Circolo di Legambiente “Futuro Verde” ritiene di lodevole importanza la richiesta presentata dai consiglieri di Guagnano, Chiara Tondo e Fernando Leone, in data 22 luglio 2021. A tal riguardo ne sposa a pieno l’iniziativa e, estendendola anche per il Comune di Salice Salentino, chiede:

  • di adeguare le rispettive normative urbanistiche locali alle reali esigenze dei territori, nel rispetto della vocazione agricola e dei vincoli paesaggistici previsti dal PPTR;
  • di intraprendere parallelamente un’analisi conoscitiva ed uno studio di fattibilità affinché venga adottato un Pug intercomunale ai sensi dell’articolo 10 della Legge regionale del 27 luglio 2001, n.20. I due feudi, seppur separati da confini amministrativi, hanno comunque notevoli affinità dettate non solo dalla vicinanza geografica, ma anche dalla stessa vocazione vitivinicola, paesaggistica, logistica e infrastrutturale. Una pianificazione congiunta potrebbe superare anche eventuali controversie nelle zone di confine, ma potrebbe addirittura elaborare strategie comuni di carattere socio-economico, rigenerazione del patrimonio storico-culturale, ambientale, agricolo (esempio Parco del Negroamaro), energetico (esempio localizzazione di idonee APPEA per l’installazione di FER) ed infrastrutturale (esempio localizzazione di una eventuale variante della SS7ter “Bradanico-Salentina”). 

Si chiede, altresì, che questo argomento venga inserito nella discussione dei prossimi Consigli comunali dei rispettivi Comuni, quale “formale mozione”, affinché i sindaci e le Giunte municipali assumano impegno, urgente e immediato, a quanto innanzi esposto e richiesto.

Circolo di Legambiente “Futuro Verde”
Salice Salentino

 

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