Lecce/Processione - 21 Ago 2026

Festa di Sant’Oronzo 2026: anche i ragazzi della Casa Circondariale porteranno in spalla i Santi Patroni


Spazio Aperto Salento

Alcuni detenuti della Casa Circondariale di Lecce, in occasione delle celebrazioni dei Patroni Oronzo, Giusto e Fortunato, porteranno in spalla i simulacri dei Santi durante la solenne processione in programma lunedì 24 agosto 2026, alle ore 20.

“Il progetto – si legge in una nota del Comune – nasce dall’incontro tra l’assessore al Welfare e alle Politiche Sociali di Lecce Andrea Guido e Fra Paolo Quaranta, cappellano della Casa Circondariale, e ha trovato la convinta adesione della direttrice Maria Teresa Susca e la disponibilità dell’Associazione Volontari Portatori di Statue di Lecce, presieduta da Maurizio Conte. Un’iniziativa che unisce istituzioni, mondo spirituale e volontariato con un obiettivo preciso: abbattere barriere e pregiudizi e trasformare uno dei momenti più identitari della città in un’occasione concreta di inclusione, dignità e reinserimento sociale. Un sentito ringraziamento va alla Magistratura di Sorveglianza, il cui supporto ha consentito la realizzazione del progetto, e alla Polizia Penitenziaria. Un ringraziamento anche a Petrelli Uomo di Martina Franca e a Gm Galleria Mazzini Concept Store di Lecce, nella persona di Luca Sarinelli, per aver contribuito a vestire i detenuti che prenderanno parte alla processione. Dopo l’esperienza dello scorso anno, che aveva coinvolto il mondo del fitness locale, la Festa di Sant’Oronzo compie così un ulteriore passo nel segno della solidarietà. Sotto le travi delle statue non ci saranno distinzioni: persone con storie e percorsi differenti condivideranno lo stesso sforzo, la stessa devozione e il servizio alla città”.

“È bellissimo – dice Andrea Guido – quando la tradizione riesce a diventare riscatto, speranza e accoglienza. Sotto quelle travi, spalla a spalla, ci saranno storie diverse ma lo stesso desiderio di sentirsi parte della nostra comunità. Portare in spalla i nostri Santi significa servire la città, ritrovare dignità ed essere accolti senza pregiudizi. Ringrazio Fra Paolo Quaranta, la direttrice Maria Teresa Susca, la Magistratura di Sorveglianza, la Polizia Penitenziaria, l’Associazione Volontari Portatori di Statue e il presidente Maurizio Conte: la devozione non divide, ma unisce e può diventare occasione di rinascita”.

“Accogliere i detenuti della Casa Circondariale al nostro fianco – aggiunge Maurizio Conte – è motivo di grande orgoglio. Custodire una tradizione significa anche trasmetterne i valori più profondi: fraternità, sostegno reciproco e amore per Lecce. Sarà un onore camminare e faticare insieme”.

“La festa patronale – sottolinea Fra Paolo Quaranta – è il momento in cui tutta la comunità si ritrova. Consentire ai fratelli della Casa Circondariale di vivere da protagonisti questo atto di fede e servizio significa testimoniare che nessuno è escluso dall’abbraccio della misericordia e della città”.

“Abbiamo accolto con convinzione questo progetto – dichiara Maria Teresa Susca – perché crediamo nell’importanza di costruire ponti concreti tra l’istituto penitenziario e il territorio, favorendo percorsi di risocializzazione. La partecipazione dei detenuti a un momento così sentito della vita cittadina rappresenta un importante segnale di inclusione”.

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