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Alessano - 05 Set 2026

“Festival Muse Salentine” cinque nuovi appuntamenti dal 7 all’11 settembre 2026

Al via la seconda sessione stagionale. Un programma di alto profilo cameristico negli spazi di Palazzo Sangiovanni, ad Alessano (inizio ogni sera alle ore 20)


Spazio Aperto Salento

Per la sua seconda sessione stagionale, il “Festival Muse Salentine” sceglie la dimensione raccolta di settembre, proponendo un programma di alto profilo cameristico. La rassegna, ideata e diretta dal discografico belga Charles Adriaenssen, è giunta alla sedicesima edizione, e riprende il percorso dopo i sold-out dei concerti di agosto, rivolgendosi ad un uditorio variegato, composto dagli estimatori salentini, dai turisti stranieri ancora presenti in Puglia, e dagli appassionati che arrivano anche da Francia, Belgio, Svizzera ed Olanda.

Da lunedì 7 a venerdì 11 settembre 2026, l’antico Palazzo Sangiovanni di piazza Castello ad Alessano, ospita alcuni dei nomi più interessanti del panorama concertistico europeo. La scelta di questo periodo, caratterizzato da una maggiore quiete, favorisce un’immersione totale nella qualità delle esecuzioni, valorizzando il legame tra la grande tradizione musicale e la storia dei luoghi che la ospitano.

L’apertura di lunedì 7, è affidata alla violoncellista Miriam Prandi, musicista che unisce una tecnica rigorosa ad una rara polivalenza strumentale (è anche affermata pianista). Vincitrice del Rahn Musikpreis e solista con orchestre come la “musicAeterna” di Currentzis, la Prandi porta nel Salento la voce del suo violoncello “Grancino” del 1712, strumento ideale per esaltare il suo calore timbrico.

Martedì 8, sarà la volta di Evangelina Mascardi, autorità assoluta nel campo del liuto. La sua carriera, costruita tra la Schola Cantorum Basiliensis e collaborazioni con direttori come Sir John Eliot Gardiner e Simon Rattle, è testimoniata da trenta Cd e numerosi Diapason d’or. La Mascardi garantisce un approccio filologico che rende l’esecuzione barocca un’esperienza di estrema attualità espressiva.

Il concerto di mercoledì 9, propone un dialogo tra il violino di Julien Chauvin ed il clavicembalo di Louise Acabo. Chauvin, figura centrale della prassi esecutiva storicamente informata con il suo Le Concert de la Loge, condivide il palco con la Acabo, definita da El País una delle migliori interpreti della sua generazione. Il loro incontro è un esempio di simbiosi cameristica basata su una formazione d’eccellenza e su una carriera solistica internazionale.

Il 10, giovedì, protagonista della serata è Alexey Zuev, pianista formatosi al Mozarteum di Salisburgo. Zuev, premiato ai concorsi Prokofiev e Géza Anda, è celebre per la sua capacità di affrontare i tasti sia storici che moderni, con la medesima profondità, come confermato dalla sua recente antologia critica sulle trascrizioni di Stravinsky.

Il Festival si conclude venerdì 11 settembre, con il ritorno di Alexey Zuev in duo con Graeme Steele Johnson, clarinettista versatile, lodato per la sua tecnica “senza pari”. Johnson è un artista capace di integrare ricerca accademica e comunicazione moderna, curando arrangiamenti di Debussy e Gershwin eseguiti globalmente. Insieme al quintetto WindSync e come solista, l’interprete americano offre una lettura originale dello strumento, chiudendo la rassegna con uno sguardo rivolto al futuro della musica.

Per info e prenotazioni: www.musesalentine.com. Le performance hanno inizio alle ore 20.

Toti Bellone
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In foto: Alessano, ingresso Palazzo Sangiovanni