• mercoledì , 21 Febbraio 2024

Gagliano del Capo - 30 Ago 2023

“Finis Terrae. Paesaggio, pittura e poesia nel Capo di Leuca: l’opera di Vincenzo Ciardo e di Cosimo Russo”

Convegno di studi giovedì 31 agosto, alle 18, presso Palazzo Ciardo, a Gagliano del Capo


Spazio Aperto Salento

“Finis Terrae. Paesaggio, pittura e poesia nel Capo di Leuca: l’opera di Vincenzo Ciardo e di Cosimo Russo”. È il titolo del “convegno di studi”, organizzato dai professori Antonio Russo e Raffaele Casciaro, che si terrà giovedì 31 agosto, alle 18, presso “Palazzo Ciardo” a Gagliano del Capo.

L’incontro, che preannuncia un “accostamento” inatteso, intende approfondire la conoscenza della produzione figurativa di Ciardo e letteraria di Russo «in merito al loro specifico rapporto con il paesaggio del Capo di Leuca». Sfruttando il linguaggio avvertito più affine, entrambi «hanno dapprima guardato alla natura che li circondava e poi di quella stessa natura si sono fatti interpreti e ne hanno incarnato l’essenza», per poi giungere ad una sorta di «astrazione simbolica (non formale)» del paesaggio sino ad «incarnarlo completamente», come suggerisce Antonio Russo, storico dell’architettura, fratello di Cosimo.

Potremmo considerare “imprescindibile” la costanza con cui l’uomo si è sempre rivolto alla natura, trovando in essa, un po’ come fosse un grembo materno, il luogo certo e accogliente, il corretto stimolo per la progettazione di nuove tecnologie, di originali costruzioni, nonché tema ricorrente della creatività artistica.

Nell’arte visiva, il paesaggio, scenario delle rappresentazioni antropocentriche di carattere religioso e storico, muta a partire dall’esperienza ottocentesca capace di scardinare la ferma gerarchia dei generi pittorici facendo della natura il centro della rappresentazione. A lungo ci si potrebbe soffermare sulle varie esperienze del Verismo italiano, delle pitture en plein air degli Impressionisti francesi e dei Barbizonier e ancora della Scuola di Resina o dell’esperienza partenopea della Scuola di Posillipo. Non di meno nella produzione poetica dei secoli passati e ancora oggi, il paesaggio si conferma ispirazione e linfa basilare degli autori. In tal senso si potrebbe ricondurre la tematica anche alle realtà territoriali e a certe personalità di spicco, non sempre debitamente tenute in considerazione nelle attenzioni critiche.

La volontà esplicitata da Antonio Russo è quella di «essere propositivo», di impegnarsi «in prima linea e diffondere consapevolezza del patrimonio» artistico approfondendo le interpretazioni delle rappresentazioni di Vincenzo Ciardo (1894-1970) e dei versi di Cosimo Russo (1972-2017) che da quel luogo circoscritto hanno colto, a distanza di svariati decenni l’uno dall’altro, un aspetto essenziale, un «distillato» lo definisce Raffaele Casciaro, direttore del Dipartimento di Beni Culturali dell’Università del Salento, «un’essenza che può essere proiettata ad una dimensione più ampia». Partendo da una riflessione sull’eredità trasmessa da queste due figure, altrettanta considerazione è riservata al paesaggio, alle sue caratteristiche, ai valori trasmessi da Ciardo e da Russo. Ambiente naturale oggi in parte compromesso e reso irriconoscibile dal continuo intervento dell’uomo.

La scelta degli organizzatori del convegno di ritrovarsi per l’occasione a Gagliano del Capo, non vuole essere un nostalgico “tornare al paese natio” di Vincenzo Ciardo e di Cosimo Russo, ma, al contrario,  poggia su una motivazione solida e filologica che identifica quella terra come luogo dove, riprendendo le parole di Raffaele Casciaro, «entrambi hanno trovato la loro vena, la loro estetica» capaci di «proiettarsi in una dimensione anche un po’ fuori dal tempo e dallo spazio pur essendo in un tempo e in uno spazio molto specifici».

Finis Terrae si colloca in continuità con gli interventi di carattere culturale che mirano a sollecitare interesse per personalità e vicende artistiche di spessore per il territorio. Il convegno si propone ai più con uno sguardo non tanto «panoramico quanto in profondità, che ritaglia un ambiente molto specifico, quasi uno scavo, un approfondimento molto mirato», stimolato e analizzato attraverso i diversi interventi degli studiosi d’arte e letteratura invitati al convegno e arricchito dalla presenza dei quadri di Vincenzo Ciardo e da autografi di Cosimo Russo. L’evento sarà trasmesso in diretta streaming su radiodelcapo.it.

Alessia Brescia

© Riproduzione riservata