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Cultura - 22 Ago 2023

Gallipoli, “L’eco della meraviglia”: un’esperienza di sonorizzazione del Museo

Appuntamento venerdì 25 agosto al Museo civico “Emanuele Barba”. A disposizione dei visitatori delle cuffie, lo strumento per immergersi in un racconto inedito della collezione


Spazio Aperto Salento

Venerdì 25 agosto, dalle 19 alle 24 (l’ultima entrata consentita è prevista per le 23.30) al Museo Civico “Emanuele Barba” di Gallipoli, sarà possibile diventare protagonisti di un viaggio unico nel tempo grazie all’evento dal titolo “L’eco della meraviglia”: un’esperienza di sonorizzazione del Museo in doppia lingua italiano – inglese, a cura del Comune di Gallipoli, assessorato alla Cultura, prodotta in collaborazione con 34° Fuso Aps e ZeroMeccanico Teatro, compagnia teatrale gallipolina.

L’appuntamento rientra all’interno del progetto “Gallipoli. Qui dove finisce il mare e inizia la terra” del Comune di Gallipoli, sostenuto dal Fondo Cultura del Ministero della Cultura e coordinato da 34° Fuso Aps, che fino a dicembre animerà gli spazi del Museo Civico “Barba” e dell’Archivio storico di Gallipoli. L’obiettivo principale del progetto è rendere fruibile il patrimonio culturale attraverso l’innovazione tecnologica e la mediazione culturale.

L’esperienza, gratuita e aperta a tutti, consisterà in una visita guidata inedita del Museo, dove il visitatore avrà a disposizione delle cuffie che lo accompagneranno passo dopo passo alla scoperta della storia e dei contenuti della collezione attraverso l’ascolto di una narrazione teatralizzata, prodotta dai professionisti di ZeroMeccanico Teatro, della storia, degli spazi, dei personaggi e della moltitudine di mirabilia che abitano l’edificio nel centro storico di Gallipoli.

Il Museo civico “Barba” nasce dalla passione del medico, scienziato e letterato gallipolino Emanuele Barba di collezionare numerosi oggetti relativi al suo lavoro tanto che nel 1873, il cittadino illustre, decise di donare le sue collezioni al museo che andarono a implementare la Biblioteca comunale di Gallipoli, nata nel 1823 grazie alla donazione di Carmine Fontò. Nel 1859 poi, si decise di trasferire tutto in un nuovo edificio costruito appositamente e che consiste nell’odierno museo sito al civico 108 di via Antonietta De Pace. La collezione conta testimonianze archeologiche di epoca messapica, romana e medievale; collezioni numismatiche di epoca classica e moderna; esemplari di flora e fauna, fossili, minerali e conchiglie; ceramiche; dipinti; feti nati deformi.