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Cultura - 06 Set 2023

Il giornalista-poeta Cosimo Marulli premiato ad Augusta

L’autore salentino fra i vincitori del concorso di poesia “Il Federiciano”. La sua opera inedita “L'abisso” è stata riportata in una stele in ceramica maiolicata


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Prestigioso premio per il poeta salentino Cosimo Marulli. Nei giorni scorsi, con la lirica “L’abisso”, è risultato fra i vincitori del quindicesimo Festival “Il Federiciano”, manifestazione poetica ideata da Giuseppe Aletti e organizzata con il patrocinio dall’assessorato alla Cultura del Comune di Augusta (Siracusa).

Il riconoscimento, il primo di rilevanza nazionale ottenuto da Marulli (esordiente alla fine del 2022 con la raccolta “Le ferite dell’anima”, pubblicata da Robin edizioni),  riveste particolare importanza anche rispetto ai “numeri” record che quest’anno ha fatto registrare “Il Federiciano”: circa 4.800 partecipanti per oltre 9.000 composizioni. Il concorso era riservato solo a poesie inedite.

Le opere dei vincitori, compresa quella del poeta salentino, sono state riprodotte in stele in ceramica maiolicata e collocate su un muro di via Santissima Annunziata, ad Augusta. Ecco il particolare della stele che riporta la poesia inedita “L’abisso”:

L’inaugurazione delle stele (in tutto sei, comprese quelle dedicate al Nobel Salvatore Quasimodo, allo scrittore Hafez Haidar e all’editore e poeta Giuseppe Aletti) è avvenuta lo scorso 26 agosto alla presenza di Giuseppe Di Mare, sindaco di Augusta, e di Giuseppe Carrabino, assessore comunale alla Cultura. Fra i partecipanti, il maestro Alessandro Quasimodo, la giornalista Caterina Aletti e l’attrice Mariapaola Tedesco, madrina dell’evento.

“Oltre ai versi – ha sottolineato l’assessore Carrabino – ogni stele realizzata dal maestro ceramista Orazio Costanzo ha un design che rimarca momenti della vita di Federico II, come uomo e imperatore, valorizzando aspetti puntuali per un racconto in immagini della città, che unisce storia, poesia e territorio”.

Come accennato, alla fine dello scorso anno, Marulli ha pubblicato il suo primo libro dal titolo “Le ferite dell’anima”. Si tratta di una raccolta di 66 liriche, divise in tre parti: “Canti d’amore e di solitudine”, “La notte dello spirito” e “Le parole dell’addio”.

Nella scheda di presentazione della raccolta, si legge: «L’uomo è solo. Anche quando è in mezzo agli altri. Con le ferite dell’animo, le sconfitte, le cicatrici. Vaga per la città, nelle stazioni ferroviarie, come un randagio. Anche se, da qualche parte, c’è qualcuno che lo aspetta, ma “non questa notte, né altre notti: l’uomo fissa il bicchiere e vede la donna”. E nel buio della notte può scavarsi dentro, scoprire quel brandello di anima che si ostina contro il muro, ascoltare il silenzio, perché nel silenzio trovano posto i ricordi, e i ricordi sono muti e lunghi silenzi, una congiunzione sottile con l’infinito. Ma, a volte, nella solitudine c’è la salvezza, la salvezza delle parole, anche se spesso vuote e insignificanti, tormentate, “poca cosa, ma a me basta”. Sullo sfondo resta il respiro della terra, il respiro di chi nella terra è nato. E resta la condivisione, il sentirsi parte della stessa anima (“abbraccerò il tuo dolore, me lo farò amico”), dello stesso pianeta, con il mare che piange i suoi figli e culla quei corpi come una madre. Le lacrime diventano pioggia, poi ridiventano mare. E restano quei canti d’amore che riportano alla fanciullezza, alle “parole sospese nel cuore”, alle grida nel cortile, a quei respiri spezzati».

Cosimo Marulli, 65 anni, di Copertino, è giornalista professionista, già caporedattore della redazione di Lecce de “La Gazzetta del Mezzogiorno”. Durante la sua lunga attività giornalistica si è occupato soprattutto di cronaca politica e di attualità sociale.  (ros.fag.)

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