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Provincia di Lecce - 16 Giu 2024

“Investire nelle donne per accelerare il progresso”

La presidente della Commissione provinciale Pari Opportunità Anna Toma scrive ai 27 sindaci neo eletti


Spazio Aperto Salento

Individuare la Commissione provinciale pari opportunità come punto di riferimento nelle progettualità del Pnrr, soprattutto in materia di pari opportunità, investire ancora di più sulle donne, a più livelli, fare in modo che “la visione femminile” sia presente nella gestione della cosa pubblica e, ancora, garantire il rispetto della parità di genere nell’affidamento delle deleghe assessorili.

Sono alcune delle proposte al centro della lettera – appello che, a pochi giorni dal voto, la presidente della Cpo della Provincia di Lecce, Anna Toma (in foto), ha inviato a tutti i neo eletti amministratori e amministratrici dei Comuni di Andrano, Bagnolo, Botrugno, Campi Salentina, Carpignano, Castrì, Corsano, Cursi, Giuggianello, Lequile, Martignano, Miggiano, Minervino, Morciano, Muro Leccese, Neviano, Novoli, Palmariggi, Parabita, Seclì, Soleto, Sternatia, Supersano, Surano, Tiggiano, Tuglie, Zollino.

“Quello delle Amministrative – sottolinea Toma – è forse l’appuntamento più importante per i territori, chiamati a scegliere i loro diretti rappresentanti che, non solo saranno alla guida di Comuni e Città, ma svolgeranno anche il delicato e strategico ruolo di congiunzione con gli enti sovraordinati e con il Governo centrale. Siamo anche in una fase in cui ingenti somme del Pnnr sono destinate alle politiche di sviluppo locale, occasione questa per proiettarci in un futuro più semplice, paritario ed equo da governare, ma occorrono vere progettualità. In questo percorso istituzionale, la Commissione provinciale, che mi onoro di rappresentare, vuole essere per tutti i Comuni un punto di riferimento, soprattutto in materia di parità di genere e di pari opportunità”.

“Il voto delle amministrative – rileva la presidente della Cpo – registra, ancora una volta, un numero ridotto di donne al vertice delle Amministrazioni comunali nonché nella composizione dei Consigli comunali. Un dato che fa emergere, inequivocabilmente, un allontanamento delle donne dalla vita politica. Un allontanamento che non fa bene ai nostri territori. Avere più donne nelle istituzioni, infatti, non è soltanto una necessità democratica fondamentale, ma è uno strumento utile al cambiamento e all’efficientamento della pubblica amministrazione. Per accelerare il progresso è necessario investire nelle donne e far sì che le stesse ricoprano ruoli apicali e di potere. Le donne sono da sempre motore di sviluppo, veicolo per costruire un mondo più sano, più sicuro e più equo per tutti”.

Da qui, l’appello affinché “la politica faccia la sua parte e utilizzi tutti gli strumenti a sua disposizione per far sì che la visione femminile sia presente nella gestione della cosa pubblica, affinché le pari opportunità, la conciliazione vita-lavoro e le esigenze delle donne di ogni Comune possano essere viste con gli occhi delle donne” e, ancora, l’esortazione affinché “tutte le Amministrazioni neo elette rispettino la parità di genere nell’affidamento delle deleghe assessorili, così come prevede l’articolo 1, comma 137 della Legge n. 56/14, che cita testualmente nelle giunte dei Comuni con popolazione superiore a 3000 abitanti, nessuno dei due sessi può essere rappresentato in misura inferiore al 40%, con arrotondamento aritmetico”.

“Il medesimo principio – aggiunge – può ben può essere applicato ai Comuni con popolazione inferiore ai 3000 abitanti, alla luce della massima resa dal Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali del Ministero dell’Interno, il 9 giugno 2023, con valore precettivo. Auguro a tutti gli eletti e le elette – conclude Toma – un proficuo lavoro al servizio delle loro comunità, nella consapevolezza che governare bene è un onere e un onore da svolgere nell’assoluto rispetto delle comunità, dei territori e del loro futuro”.