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Ambiente - 26 Apr 2021

Le Osservazioni di Italia Nostra contro l’impianto eolico previsto a Salice e Veglie

Hanno sottoscritto il documento anche il Comitato Ambiente Sano di Veglie, Forum Amici del Territorio di Cutrofiano e Nardò Bene Comune.


Spazio Aperto Salento

La Sezione Sud Salento di Italia Nostra guidata dal presidente Marcello Seclì ha inviato entro il termine del 25 aprile le Osservazioni (procedura di Valutazione di impatto ambientale) anche contro il progetto di centrale eolica di grande taglia proposto da “Enel Green Power Italia srl” (in precedenza, ed entro la scadenza del 3 aprile, ha presentato Osservazioni contro quello di Iron Solar, 7 pale per 42 mw).

Il progetto di  Enel Green Power prevede un impianto composto da 14 aerogeneratori di potenza unitaria pari a 6 mw, per una potenza complessiva di 84 mw. Le Osservazioni sono state presentate congiuntamente dalle associazioni Italia Nostra onlus Sezione Sud Salento, Comitato Ambiente Sano di Veglie, Forum Amici del Territorio di Cutrofiano e Nardò Bene Comune.

Ecco il testo sintetico riportato nella scheda inviata al Ministero dell’Ambiente.

“Il parco eolico proposto si presenta in contrasto ed in netta controtendenza con i più evoluti scenari in tema di programmazione energetica che, in linea con la normativa europea, nazionale e locale, favoriscono la diffusione del modello della generazione distribuita.

Tale prospettiva, pur non escludendo a priori gli impianti di taglia più grande, ne prevede la loro collocazione sulle costruzioni esistenti (fotovoltaico, microeolico) o, in subordine, in zone produttive, ex cave o siti degradati e/o residuali, in modo da evitare il consumo di suolo agricolo.

Resta poi forte il contrasto della proposta con basilari principi di pianificazione energetica, essendo destinata la nuova produzione ad aggravare il già pesante surplus nel bilancio elettrico pugliese.

L’insediamento, in ragione sia della potenza complessiva che della taglia dei singoli generatori, è intrinsecamente incompatibile con la densità e la qualità delle valenze storico-culturali, architettoniche e paesaggistiche del territorio salentino, avendo aree di visibilità che comprendono l’intera penisola, tendenzialmente pianeggiante con modesti rilievi.

Gravi e praticamente irreversibili sarebbero, poi, gli impatti su una produzione agricola ed enogastronomica che lega molte delle sue attrattive a quelle di un territorio non industrializzato e che conserva ancora, nonostante gli effetti antropici manifestatisi nei secoli, un forte aspetto di naturalità e di legame con la tradizione contadina.

Sono inoltre diverse e gravi le incompatibilità con il Piano Paesaggistico Regionale, che esplicita bene in termini di programmazione urbanistica e di norme di attuazione tutte le forzature derivanti dalla prospettiva di insediare macchine di grande taglia in zona agricola.

Emergono anche rischi per la sicurezza della popolazione, poiché il calcolo della gittata della pala o parti di essa porta a forti sottovalutazioni”.

© Riproduzione riservata

 

Immagine in alto: Fotoinserimento degli aerogeneratori nella vista fotografica (da Google Eart) dalla Masseria Casili (Salice)

 

Leggi le Osservazioni integrali:


Osservazione Italia Nostra – Sezione Sud Salento