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Cultura/Arte - 02 Giu 2023

Lecce, al Must “Umberto Albanese. CARDIO grafie”

Inaugurazione domenica 4 giugno, ore 18.30. La mostra è stata curata da Carmelo Cipriani


Spazio Aperto Salento

“Umberto Albanese. CARDIO grafie”, è il titolo della mostra che sarà inaugurata domenica 4 giugno, alle ore 18.30, al Must (Museo Storico Città di Lecce). La nuova personale di Albanese, cardiologo di professione e pittore per vocazione, è la prima dopo l’antologica “Aristotelica”, presentata nel 2016 a Lecce, nelle sale di Palazzo Vernazza, e la mostra del 2017 allestita presso l’Istituto Italiano di Cultura di Colonia.

Lo speciale percorso espositivo, proposto dal 4 al 30 giugno, è stato curato da Carmelo Cipriani. Comprende quaranta opere realizzate dal 2019 ad oggi, ovvero nel periodo pandemico e post-pandemico, e il ciclo “Omaggio a Leonardo Da Vinci”. Nato a Casarano nel 1950, Albanese ha iniziato a dipingere “in modo consapevole e sistematico” nei primi anni Ottanta.

“Dopo l’esordio figurativo, utile ad apprendere da autodidatta regole del disegno e della composizione – si legge nella nota di presentazione della mostra – ha intrapreso la via dell’astrazione. Colore e segno sono diventati gli strumenti attraverso cui dare corpo alle gioie e ai dolori della vita”.

“Nel secondo decennio del Duemila – spiega il curatore Carmelo Cipriani – i piccoli segni del decennio precedente lasciano spazio a veri e propri testi che s’impongono sulla superficie pittorica per il loro portato grafico più che per quello semantico. Una variazione sul tema che impone cambiamenti anche al colore che si fa meno squillante e più intimo, con una predominanza di grigi e bruni, con talune accensioni di rosso. Un cromatismo non più urlato ma sussurrato, idoneo scenario per i messaggi che compaiono nello spazio pittorico, divenuto pagina di diario su cui annotare pensieri e confessioni. È questo l’antefatto più immediato ai lavori realizzati da Albanese nell’ultimo quinquennio, inclusivo del periodo pandemico, e presentati oggi in questa nuova personale al Must di Lecce, per la quale si è scelto il titolo CARDIO grafie, riferimento alla sua professione medica ma ancor più alla necessità espressiva interiore, al suo bisogno di registrare passioni, sensazioni e turbamenti. Nuove opere in cui Albanese procede per derivazioni e revisioni della forma, che anziché sfociare in ulteriori prevedibili sperimentazioni verbo-visive o ridefinirsi in figura, se ne allontana ulteriormente accostandosi all’ordine superiore della geometria senza tuttavia entrarvi integralmente. Le sue opere recenti appaiono dominate da una pacatezza che si fa perfetto controllo degli equilibri e delle forme”.

“Le opere recenti di Albanese – continua Cipriani – sono lavori connotati da uno studiato equilibrio di pesi e forze, dipinti pervasi da una arcana e ancestrale spiritualità. Emerge in esse un percorso coerente di studio e revisione dell’astrazione, non limitata a mera combinazione di linee e colori ma insostituibile viatico di introspezione. L’esuberanza cromatica delle fasi precedenti è ora placata, immersa in una vasta zona d’ombra che senza sminuire i valori tattili della sua pittura ne accresce il portato intimista e concettuale. Una nuova stagione dell’artista, forse la migliore della sua maturità, in cui sintesi cromatica, concisione del segno e spazialità rivisitata in chiave informale, si confermano gli ingredienti essenziali della ricerca di questo artista sempre impegnato a rinnovare e rinnovarsi”.

La mostra, che è accompagnata da catalogo edito da Sfera Edizioni, potrà essere visitata fino al 30 giugno, dal martedì alla domenica, dalle 9 alle 21. (red.)

 

Immagine in alto: U. Albanese, Composizione III n.3, 2023, acrilico e olio su carta, 73×50 cm. Sotto: U. Albanese, Congiunzione n.1, 2023, acrilico e olio su carta, 73.5×50 cm

 

 

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