Mercoledì 9 settembre 2026, alle ore 19, presso Palazzo Palmieri, a Martignano, sarà presentato il progetto “Salento Smart Sport Campus”, accordo istituzionale fra il Comune di Martignano, la Regione Puglia, la Provincia, l’Università del Salento, l’Unione Sportiva Lecce, l’Istituto comprensivo di Calimera-Caprarica-Martignano, l’Iiss “Salvatore Trinchese” di Martano, l’Ambito Territoriale Sociale di Martano, il Coni Puglia, il Comitato Italiano Paralimpico, il Cusi e Confindustria Lecce.
All’incontro parteciperanno Maria Antonietta Aiello, rettrice UniSalento, Luigino Sergio, sindaco di Martignano, Christian Casili vicepresidente della Regione Puglia, Fabio Tarantino, presidente della Provincia di Lecce e dell’Ambito Territoriale Sociale di Martano, Saverio Sticchi Damiani, presidente dell’Unione Sportiva Lecce, Elisabetta Dell’Atti, dirigente dell’Istituto Comprensivo di Calimera-Caprarica-Martignano, Alieta Sciolti, dirigente dell’IISS “Salvatore Trinchese” di Martano, Angelo Giliberto, presidente Coni Puglia, e Valentino Nicolì, presidente Confindustria Lecce.
“Il progetto – si legge in una nota di UniSalento – punta a costruire, su 33 ettari nel territorio di Martignano (dove sorge il nuovo centro sportivo dell’Unione Sportiva Lecce), un ecosistema che integri impianti sportivi, didattica universitaria, ricerca scientifica e servizi socio-sanitari. A ispirarlo è il paradigma Sport One Health che l’Università del Salento promuove per tenere insieme salute della persona, ambiente e benessere delle comunità. All’interno del partenariato, l’Ateneo mette e metterà e a disposizione le proprie competenze scientifiche e formative. Il contributo di UniSalento passa per il corso di studio in Diritto e Management dello Sport e per l’area delle Scienze Motorie e Sportive, con seminari, project work e tirocini per gli studenti e le studentesse. Riguarda la ricerca su governance e gestione degli impianti, il diritto sportivo e la giustizia sportiva, l’alta formazione per dirigenti e operatori del settore. E investe in modo diretto lo sport paralimpico e l’inclusione: l’Università progetterà protocolli di valutazione funzionale e motoria per atleti con disabilità, programmi di attività fisica adattata per le persone fragili e linee guida per l’accessibilità degli impianti, oltre a studi sull’impatto sociale e sanitario della pratica sportiva e alla partecipazione a bandi di ricerca nazionali ed europei”. (red.)