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Estate salentina - 21 Lug 2021

Musicisti, mimi, giocolieri e clowns: gli artisti di strada “arricchiscono” le calde sere d’estate di Lecce


Spazio Aperto Salento

Nella città del barocco, le calde sere d’estate hanno riportato gli artisti di strada nelle piazze e nelle viuzze della movida. Ci sono fantastici mimi, abili giocolieri e colorati clowns, ma a fare la parte del leone, sono i musicisti.

Nell’arco di una settimana, ne abbiamo contati più di dieci, intenti a catturare l’attenzione dei turisti, dei leccesi in passeggiata e degli altri salentini che raggiungono il capoluogo per sedere ai tavolini all’aperto di bar, pub e ristoranti. Chi con la custodia, chi col cappello, chi, ancora, con una semplice scatolina, attendono in dono qualche moneta, a volte persino una banconota di piccolo taglio, che lungi dal costituire un vero e proprio incasso, sono una sorta di riconoscimento per le canzoni e la musica offerte.

Buona parte dei musicisti che abbiamo incontrato, sono di passaggio; ma ci sono anche coloro i quali a Lecce ci vivono, e per questo capita di vederli per più sere di seguito.

 

IL SUONATORE DI HANG

Fra questi figura Marco Rossetti, 38 anni, in arte Gazzirre, che assieme al suo cane Benvenuto,  frequenta quasi esclusivamente due o tre angoli di Corso Vittorio Emanuele. Suona uno strumento a dir poco originale, inventato a Berna nel 2001 da una coppia del posto, e da questa usato anche per la musicoterapia. Si chiama Hang, e se percosso dolcemente,  emana vere e proprie onde sonore, che a chi le ascolta, trasmettono un senso di pace. Gazzirre è nativo di Recanati ed è cresciuto nel paesino di Appignano, l’uno e l’altro nelle Marche. A Lecce vive ormai da nove anni, e si diletta anche di poesia. Accanto al Hang, c’è sempre almeno una copia della raccolta: “Mosaico d’esistenza”, stampata in proprio e riprodotta in copisteria.

 

Marco Rossetti in arte Gazzirre

 

I PIANISTI

Sono invece leccesi, i due pianisti che si vedono spesso in via Salvatore Trinchese ed in via Dei Perroni. Alex Marasco ha 58 anni, ed al pianoforte elettrico propone un accattivante repertorio melodico “even green”. Prima di rientrare a Lecce, ha suonato nei più rinomati hotel di Tunisia, Marocco ed Egitto, ma anche sulle navi da crociera e nelle più esclusive località turistiche dei Caraibi. Il suo collega ed amico Marcello Macella, col quale nel 1987 è stato in tournée in Marocco, suona un pianoforte a muro. Anche lui propone un repertorio melodico, e spesso, alla guida nel suo camper, si sposta sulla costa barese, a Monopoli in particolare.

 

Il pianista leccese Alex Marasco

 

IL ROCKER

Emanuele “Lele” Monaco, viene invece dalla vicina San Pietro Vernotico. Per farlo si è momentaneamente staccato dalla sua band, i Gliese 581 (il nome è preso da uno dei pianeti extra solari), portandosi dietro chitarra ed amplificatore. Il suo chitarrista preferito è David Gilmour dei leggendari Pink Floyd, ma quando lo incrociamo, a ridosso di una delle colonne del Palazzo dei Mercanti di piazza Sant’Oronzo, suona il mitico Jimi Hendrix.

 

Lele Monaco (Video)

 

IL FISARMONICISTA

Ha nome e nazionalità serbe ma in fuga dalla guerra che imperversava in quel Paese dei Balcani, dal 1990 vive con moglie e due figli nel campo Rom Panareo, il 69enne Eminovic Aco. Il suo strumento è la fisarmonica, che maneggia come e meglio di un professionista. Chi vuole sincerarsene, può ascoltarlo in uno dei video presenti su You Tube. Il suo angolo preferito è quello dei portici della Banca del Lavoro, dove un tempo il compianto Tonino mani d’oro vendeva i biglietti delle Lotterie nazionali.

 

Il fisarmonicista serbo Eminovic Aco

 

L’INTERPRETE DEL ROCK’N’ROLL

Sempre in piazza Sant’Oronzo,  ma poco oltre la chiesetta di San Marco, un elegante signore di mezza età, alto e magro, suona invece il rock’n’roll di Elvis Presley. Fra i convinti applausi di chi si è fermato per ascoltarlo, lo fa da una chitarrina collegata ad un mini amplificatore, che per mezzo di un microfono fisso, diffonde pure la sua convinta voce.

Poco oltre, dalla parte della colonna di Sant’Oronzo, dove solo una volta abbiamo visto pure il cantante e chitarrista GKane, troviamo una giovane coppia: lui alla chitarra e lei alla voce, sono specializzati in brani carioca. E accanto a loro, una band di ragazzini con batteria, in smaniosa attesa di dare il cambio per esibirsi davanti al numeroso pubblico.

 

Il raffinato interprete di rock’n’roll

 

ALL’OMBRA DELL’ANFITEATRO

Di fronte alla chiesa di Santa Maria della Grazia, dove affacciandosi al muretto che lo delimita, si staglia l’arena dell’anfiteatro romano, una sera ci troviamo ad ascoltare la bella voce di Yuri Menna Official. Mentre suona la chitarra, canta in italiano ed inglese.

Accompagnandosi alla chitarra, canta invece solo Lucio Battisti, mentre si sistema i capelli raccolti in un codino, Manuele Agrario, 36 anni di Acquarica del Capo. Ed alla fine di ogni brano, c’è chi lo avvicina per ringraziarlo di avergli restituito la spensieratezza dei tempi in cui amoreggiava ascoltando “Acqua azzurra acqua chiara”.

 

Manuele Agrario mentre canta Battisti

 

IL CANTASTORIE

C’è anche un cantastorie made in Napoli, nelle serate leccesi della movida. Peppeniello Cantanapoli lo si può trovare dalle parti di via Giuseppe Libertini, all’angolo dell’antica via dei Sepolcri Messapici. Con la chitarra appoggiata al petto, per la gioia dei passanti, intona i pezzi del repertorio classico partenopeo: da ‘A canzone d’’o surdato a ‘A luntananza, da ‘A serenata ‘e Pulicenella a ‘A tazza ‘e café. Ed è davvero un bel sentire, perché ha voce calda che conquista, e la chitarra la sa pizzicare a dovere.

 

  Il cantastorie Peppeniello Cantanapoli

 

Toti Bellone
© Riproduzione riservata

 

 


Video del rocker Lele Monaco