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Arte contemporanea - 09 Apr 2022

“Open art”, quando l’arte unisce

Al Must di Lecce in mostra le opere di artiste dell'Accademia di Belle Arti. Espongono fino al 24 aprile Kristina Alpatova e Anastasiia Artiukhina, di nazionalità russa, e Aida Dzhafarova, ucraina


Spazio Aperto Salento

“Open Art, creare insieme”, mostra al Must di Lecce fino al 24 aprile. Curata dalla storica dell’arte Patrizia Staffiero, docente della locale Accademia di Belle Arti, è stata inaugurata martedì 5 aprile, con l’intento di valorizzare e dare visibilità a tre artiste di provenienza internazionale. Ad esporre le loro opere nella Off Gallery, nella sala al pianterreno del Must, sono Kristina Alpatova e Anastasiia Artiukhina, di nazionalità russa, e Aida Dzhafarova, ucraina, tutte studentesse dell’Accademia di Belle Arti di Lecce.

In tempi di guerra la scelta delle stesse, al di là del valore del lavoro individuale di ognuna, non è certamente casuale. Circa un mese fa, l’Università Bicocca di Milano cancellava il corso su Dostoevskij del professor Paolo Nori, con l’intento di «evitare ogni forma di polemica», come recitava la nota inviata al docente, scatenando una reazione inversa a quella che si intendeva scongiurare e provocando accesi dibattiti sulla questione dell’esclusione dai luoghi istituzionali e della censura in toto della cultura russa.

Ad oggi, la scelta di presentare i lavori di artiste provenienti da aree in conflitto tra loro si pone in un’ottica di conciliazione e ricercata armonia, che si crea attraverso l’arte e che è segno di una particolare attenzione al presente.

Le tre artiste, seppur con traiettorie creative proprie e percorsi di studio differenti tra loro e da una prima formazione nei diversi luoghi d’origine, si congiungono e s’incontrano nell’Accademia leccese.

Kristina Alpatova (Lesnoy, classe 1998), predilige il linguaggio figurativo e l’utilizzo della pittura ad olio. Densi e brillanti sono i colori dell’opera Mio nonno, che non cela un particolare affetto per il soggetto ritratto. Un intimo e familiare sguardo alla natura e al mondo di animali che popola il bosco si rivela in altre sue creazioni. Nel 2021, attraverso l’associazione OpenArtLab, ha aderito insieme ad altre studentesse ad un progetto in collaborazione con il Mosaic Center di Jericho. Questo percorso ha portato lo stesso gruppo di artiste alla realizzazione del mosaico Donne per le donne presso il Parco Tafuro di Lecce.

Aida Dzhafarova (Tomsk, classe 1971), dopo aver studiato in Ucraina, prima filologia e gestione aziendale poi, dopo diversi anni di lavoro come direttrice di aziende di interior design, ha deciso di specializzarsi in Decorazione all’Accademia leccese. L’artista predilige, ma non in via esclusiva, l’utilizzo di materiali poveri e di riciclo per la realizzazione di opere di design e scultura. In mostra, tra le sue creazioni, Due soldi, che propone un confronto tra il centesimo di euro e la moneta corrispondente ucraina, la grivnia, riprodotte entrambe in bronzo con un ingrandimento in scala. Nel 2019 vince “On Board – premio Antonio Leonardo Verri” con l’opera Intreccio poetico, che si trova attualmente esposta nel palazzo comunale di Caprarica.

Anastasiia Artiukhina (Mosca, classe 1994) si diploma nel 2010 in ricamo alla Scuola di Arti e Mestieri della sua città natale e nel 2015 consegue il titolo di scenografa teatrale presso l’Istituto Teatrale di Studi Artistici e Tecnici della capitale russa. A Mosca lavora come make-up artist per diversi teatri come l’Electrotheatre Stanislavsky. Dal 2019 è iscritta all’Accademia leccese mostrando una certa predilezione per la decorazione. Costante delle sue opere figurative sono i morbidi colori pastello, che presentano i personaggi in sfondi che risaltano nello spazio sfumato, ma non mancano nella sua sperimentazione artistica oggetti di design, come Essenza del mare, realizzata con bambù, carta velina e legni di deriva, che rimanda alla sezione aurea rintracciabile in elementi della natura come il nautilus.

La mostra segue gli orari di apertura del museo. Info: http://www.mustlecce.it/it/.

Alessandra Roselli
© Riproduzione riservata

 

 

 

Foto in alto: Inaugurazione della mostra Open Art al Must il 5 aprile 2022

 

A. Artiukhina, Essenza del mare, legni da deriva, bamboo e carta velina, cm 76x50x106

K. Alpatova, Mio nonno, olio su tela, cm 80×80

A. Dzhafarova, Due soldi, bronzo, cm 11 diametro cad. 

A. Artiukhina, Animaletto, pietra leccese, cm 24x19x31

A. Dzhafarova, Testa, marmo di carrara, cm 60×80 

K. Alpatova, Autoritratti, tecnica mista, cm 25×25 cad.