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Salice Salentino - 19 Ott 2022

Riflettori sull’opera antologica di Cosimo Faggiano: presentazione di “Mi par d’udire ancora”

 Appuntamento venerdì 21 ottobre, alle 18.45, nella Chiesa madre “Santa Maria Assunta" a Salice


Spazio Aperto Salento

Riflettori sull’opera antologica di Cosimo Faggiano. Si tratta del doppio volume “Mi par d’udire ancora” (Edizioni Milella, 2021, pagine 334), una selezione di poesie e saggi firmati dal 77enne autore salicese, già vicepreside e professore di Italiano e Latino del Liceo classico “Palmieri di Lecce” e poi dirigente scolastico in Istituti del Nord e del Salento. I due tomi dell’opera, sottotitolati “Fascino di smeraldi” e “Dalle Radici ai Classici”, saranno presentati venerdì 21 ottobre, alle 18.45,  nella Chiesa madre “Santa Maria Assunta” a Salice Salentino.

Parteciperanno Carlo Alberto Augeri, docente UniSalento di Critica letteraria ed ermeneutica del testo, Valerio Ugenti, docente UniSalento di Letteratura cristiana antica, Eduardo Pascali, docente UniSalento di Analisi matematica, Rosario Faggiano, direttore della testata online Spazio Aperto Salento. Coordinatore dell’incontro Antonio Scandone, docente di Lettere. In apertura di serata, organizzata con il patrocinio di Comune e Provincia, interverranno per un saluto istituzionale il sindaco Mimino Leuzzi e Luigi Palazzo, consigliere comunale delegato alla Cultura. Il programma dell’iniziativa comprende anche interventi musicali di Giacomo Leone (tenore), Valerio De Giorgi (pianista), Stefano Quaranta (clarinettista).

“Mi par d’udire ancora” contiene, oltre a componimenti e saggi apparsi nel corso degli anni in riviste o nell’Annuario del Liceo classico “Palmieri” di Lecce, anche diverse poesie inedite. Il volume (in due tomi) è il primo pubblicato da Cosimo Faggiano. L’opera comprende, peraltro, la prefazione di Carlo Alberto Augeri, l’introduzione dell’autore e l’appendice con articoli apparsi su giornali, note critiche e lettere ricevute dall’autore in diverse circostanze (fra queste, quelle di Pantaleo Palmieri, Mario Marti, Antonio Scandone, Paola Bray, Franco Faggiano e Mario De Marco).

Cosimo Faggiano

In occasione della settimana della cultura “Il Sallentino”, tenutasi a Lecce dal 3 al 9 settembre 2007, in una nota De Marco fra l’altro sottolineava: “Poeta raffinato per contenuti ispiratori e per classica musicalità del verso, Cosimo Faggiano è stato apprezzato in tante parti d’Italia, ricevendo ambìti premi e riconoscimenti. Versatile, ma non occasionale, il poeta di Salice possiede un animo sensibilissimo e vibratile, sa coinvolgere empaticamente nelle sue emozioni ed intuizioni il lettore inducendolo, così, ad attraversare non poche aree inedite dello spirito”.

I principali riconoscimenti conferiti a Cosimo Faggiano, tutti nel triennio 2003-2005, sono: primo classificato al “Premio Letterario Donna” per la poesia “Fino a quando?” (Fasano, 8 marzo 2003); Primo premio e medaglia d’oro al Concorso internazionale di poesia e narrativa “Città di Salò” per il componimento inedito  “Echi del liber” (Salò, 16 marzo 2003), primo premio al Concorso internazionale di poesia “Il Porticciolo” per la silloge inedita “Fascino di Smeraldi” (Genova, 28 settembre 2003), primo premio nella specifica sezione del Concorso Internazionale di poesia e narrativa “Città di Salò” per il saggio “De Virgilii Epithetis in Dantis Comedia” (Salò, 21 marzo 2004); medaglia d’argento al Concorso internazionale di poesia “Città di Salò” per il saggio “Dai classici a Quasimodo: osmosi di poesia”  (Salò, 12 marzo 2005). (red.)

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Foto in alto: “Mi par d’udire ancora”, particolare della copertina del primo tomo (realizzata da Isabella Faggiano)

 

  

 

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