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Guagnano - 13 Lug 2021

“Ritengo esautorato il mio ruolo all’interno della maggioranza”, Chiara Tondo spiega la frattura con l’Amministrazione

Dopo la richiesta dell’opposizione di conoscere i motivi dell’assenza di Tondo alle ultime sedute dell’Assise cittadina, la consigliera comunale chiarisce la situazione e annuncia la rinuncia ad ogni delega


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Alla luce delle recenti e pressanti richieste di delucidazioni in ordine alla mia assenza dall’attività politico-amministrativa del nostro Comune, appare doveroso da parte mia fornire i giusti chiarimenti, al fine di fugare ogni dubbio.

Vorrei innanzitutto chiarire che la mia mancata partecipazione agli ultimi consigli comunali è motivata da ragioni personali e familiari. Ciò nondimeno è inutile negare che è stata accompagnata anche, in questi ultimi mesi, da una profonda e sofferta riflessione in merito all’opportunità di continuare a far parte o meno del gruppo di maggioranza.

È del tutto evidente come ciò non sia dipeso assolutamente dalla revoca dell’assessorato, in quanto anche da consigliera ho onorato il mio impegno per la comunità, continuando a farmi carico, con non pochi ostacoli, delle tante deleghe a me assegnate (agricoltura, politiche europee, affari legali, tributi e la presidenza del comitato di controllo analogo della Società in House Prometeo).  

In tutti questi anni ho dimostrato il massimo interesse verso la mia comunità: è ben noto, infatti, come la mia attività amministrativa, sin dagli esordi, sia sempre stata propositiva, orientata a politiche di visione e progettualità di sistema. Non ho mai temuto di proporre o di affrontare i grandi temi sui problemi irrisolti della nostra comunità, sempre con approccio critico e costruttivo, basato sull’approfondimento e non sull’improvvisazione.

Del tutto poi non aderente alla realtà paventare eventuali dissapori con (alcuni) dirigenti, dal momento che ho sempre avuto una condotta ossequiosa e professionale con i dipendenti comunali, basata sul reciproco rispetto dei ruoli di ognuno, anche magari attraverso contraddittori leali e corretti. La realtà è un’altra. 

La frattura con il Sindaco e con il resto della compagine amministrativa è dovuta a insuperabili e molteplici divergenze politiche, nel merito e nei metodi di amministrare. Perché talune scelte si possono sopportare, ma non supportare. Così come ci sono comportamenti che si possono tacere ma non sottacere!

Evidentemente, ogni limite è stato superato e il vaso è colmo.

In mancanza di soluzioni, di resipiscenza, mi sono legittimamente chiesta, ciò che tempo fa chiesi al Sindaco: quanto altro si dovrà sopportare ancora?

Ritengo quindi che il mio ruolo all’interno della maggioranza si sia esautorato, non ritenendo per niente rispettoso nei riguardi dei cittadini che mi hanno votato presenziare passivamente e in silenzio alle sedute dei Consigli…

Per essere un buon amministratore, secondo me, occorre avere la capacità di proporre prospettive e soluzioni per il territorio, con metodo costruttivo, contribuire al bene della comunità con competenza, lealtà e correttezza.

Poiché ritengo che questo compito possa essere da me assolto appieno solo al di fuori del gruppo di maggioranza, lascio ogni delega a me assegnata, con l’auspicio che quella politica di visione da me auspicata, e fra l’altro anche delineata, e approvata con l’ultimo bilancio comunale, possa comunque vedere la luce. Tanto lo devo per rispetto nei confronti dei miei concittadini.

Chiara Tondo
Consigliere comunale

 

In foto: Chiara Tondo

 

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