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Politica - 13 Giu 2021

Salice, Gravili segnala ad Anac e Prefetto “violazioni di obblighi di trasparenza sul sito del Comune”

Il presidente di Vox Populi: “Non possiamo permetterci di impedire ai cittadini di visionare le informazioni che riguardano la gestione del potere pubblico”


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SALICE – “Non possiamo permetterci di impedire ai cittadini di visionare le informazioni che riguardano la gestione del potere pubblico. Il paese ha bisogno, ad un anno dalla tornata elettorale, di analizzare e giudicare l’operato di questa Amministrazione”. Per Cosimo Gravili, presidente dell’associazione Vox Populi, la Sezione “Amministrazione trasparente” del sito istituzionale del Comune sarebbe carente di informazioni. Rilievo che ha portato Gravili a segnalare ad Anac e al Prefetto di Lecce “violazioni su obblighi di trasparenza”. 

“Ho provveduto a segnalare all’Autorità Nazionale Anti Corruzione – spiega Gravili – l’assenza delle informazioni ritenute obbligatorie dal Decreto Legislativo n. 33 del 2013 dal sito web del Comune di Salice. Il sito e la relativa sezione Amministrazione Trasparente, dove devono essere contenuti i dati oggetto di obbligo di pubblicazione, risultano privi di documenti e di informazioni utili a tutelare i diritti dei cittadini, a promuovere la partecipazione degli interessati all’attività amministrativa e a favorire forme diffuse di controllo sul perseguimento delle funzioni istituzionali e sull’utilizzo delle risorse pubbliche. Il principio di Trasparenza è condizione di garanzia delle libertà individuali e collettive, nonché dei diritti civili, politici e sociali, integra il diritto ad una buona amministrazione e concorre alla realizzazione di una amministrazione aperta e al servizio del cittadino”.

“Tra gli obblighi non adempiuti o parzialmente adempiuti – continua il presidente di Vox Populi – ne riporto alcuni a titolo esemplificativo: i curriculum vitae, i compensi ricevuti presso enti pubblici o privati, le variazioni della situazione patrimoniale intervenute nell’anno precedente e la copia della dichiarazione dei redditi dei nostri rappresentati politici; procedure di bandi di gara e aggiudicazioni di appalti; incarichi a professionisti esterni; informazioni sugli immobili in possesso del Comune o di quelli dati in locazione”.

“Il numero e l’importanza degli obblighi di pubblicazione omessi – precisa Gravili – è decisamente preoccupante e pone in risalto una prassi politica dell’attuale Amministrazione a una gestione opaca degli interessi pubblici. A questo si aggiunge l’estrema difficoltà nel reperire documenti e informazioni, perché il sito non garantisce la semplicità di consultazione e la facile accessibilità anche agli utenti più esperti. Ho scritto perciò ad Anac, e per conoscenza al Prefetto, per segnalare la violazione degli obblighi affinché si rispristini da subito un servizio indispensabile che consente di trasformare un palazzo del potere in una casa di cristallo, aperta e accessibile a tutti i cittadini. Perché le istituzioni hanno senso di esistere solo se aperte al confronto continuo e costante delle comunità che rappresentano”.

Gravili, a proposito di un argomento in questi giorni di attualità cittadina, aggiunge: “Mi soffermo inoltre, a oltre una settimana dalla notizia pubblicata sui giornali, a riflettere sul sequestro della villa della moglie del sindaco nelle campagne del paese. Il silenzio del sindaco di Salice Salentino sulla notizia del sequestro non è condivisibile. E, ancor meno, lo è il silenzio dei restanti componenti della giunta e della maggioranza consiliare. Questa assenza di dichiarazioni mina il rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni che, al contrario, dovrebbe essere coltivato costantemente nel solco dettato dai principi di legalità e trasparenza. L’assenza di trasparenza, in questo caso, diviene silenzio nei confronti dei tanti cittadini che si domandano come il primo cittadino intenda continuare ad amministrare il Paese, nonostante la vicenda coinvolga la massima autorità pubblica e la Responsabile di un importante e nevralgico Ufficio. Sono convinto che l’integrità dei titolari di incarichi politici debba essere sottratta, sempre, da forme di silenzio astrattamente idonee a far sorgere contesti di ambiguità sull’operato delle Pubbliche Istituzioni e ho perciò informato il Prefetto, chiedendo di monitorare con scrupolosa cura e attenzione le questioni appena esposte”. (red.)

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