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Politica - 12 Apr 2021

Salice, l’opposizione scrive al Presidente della Repubblica e al Prefetto per chiedere “il ripristino della democrazia”

Ruggeri, Grasso e Marinaci: “È necessario un intervento istituzionale affinché venga ristabilito un normale dibattito politico nel rispetto della democrazia e della legalità”


Spazio Aperto Salento

«Violazioni di principi costituzionali», il gruppo consiliare di opposizione “Salice nel Cuore” chiede al Presidente della Repubblica e al Prefetto di intervenire per il «ripristino della democrazia a Salice Salentino». Nella prima mattinata di oggi, Alessandro Ruggeri, Silvia Grasso ed Enzo Marinaci, hanno inviato una Pec all’indirizzo istituzionale del Quirinale e della Prefettura di Lecce. Si tratta di un’articolata lettera, corredata da documentazione afferente le circostanze segnalate, fra queste una serie di casi in cui Ruggeri, Grasso e Marinaci, non avrebbero potuto esercitare “pienamente” il mandato di consiglieri comunali.

«Dal 2017 – spiegano nella nota i consiglieri – il nostro Comune è rappresentato da una Amministrazione con la quale cerchiamo di dialogare. Invano. La nostra attività di opposizione, vigilante sull’operato della Giunta e dei consiglieri di maggioranza, è stata ed è sempre presente: numerose sono state le interrogazioni, interpellanze e richieste, rimaste per la quasi totalità inevase, in spregio al più elementare esercizio di democrazia. Abbiamo colorato la nostra attività di sentinelle democratiche, facendoci portavoce di istanze che abbracciano i più disparati ambiti della vita del Comune: dalle mozioni di cittadinanza onoraria per Liliana Segre e per i coniugi Innocente (questi ultimi originari del nostro paese e medici in quel di Bergamo, città dilaniata dal Covid nel corso dell’anno passato), alle richieste di collaborazione con l’Amministrazione contro la pandemia; alla “preghiera” di concessione di visibilità del profilo Facebook del sindaco che ha “bloccato” tutta l’opposizione».

Il Gruppo consiliare “Salice nel Cuore” continua con un elenco di «altre istanze più complesse» rimaste «tutte senza risposta», compresa quella recente riguardante la richiesta di un Consiglio urgente per il mega impianto eolico e altre vicende ritenute rilevanti. Come accennato, tutta la documentazione dei casi citati nella lettera è allegata alla nota.

«Tantissime – aggiungono i consiglieri – sono le violazioni di diritti democratici da parte di questa Amministrazione: dall’appellativo del sindaco rivolto a Ruggeri in Consiglio Comunale “non fare il cretino”, ai silenzi assordanti alle nostre domande sul loro operato».

«Nel nostro piccolo paese – sottolineano – si sta assistendo ad una continua ed inesorabile erosione dei più basilari diritti costituzionali e democratici da parte di amministratori che hanno pensato bene, appena insediatisi, già monchi di due consiglieri, di modificare lo Statuto comunale, abbassando

drasticamente la maggioranza necessaria per governare, ma che non hanno il tempo, a loro dire, di modificare il Regolamento comunale per concedere una cittadinanza onoraria».

«Da quanto sopra – scrivono ancora – emerge un forte impulso di giustizia, di libertà democratica che riviene dal nostro status di cittadini italiani e che non può essere compressa da parte di amministratori che provocano questa apnea ingiustificata dei nostri diritti. Vogliamo, desideriamo valorizzare la democrazia e la libertà che da essa riviene: quella libertà che Calamandrei paragonava all’aria che si respira. Tutto sembra normale finché c’è l’aria e ci si accorge che è vitale nel momento stesso in cui ne siamo privati. Noi, come moltissimi concittadini, vogliamo tornare a respirare il dolce profumo della democrazia. Ci ritroviamo, pertanto, obbligati a rivolgerci a Voi per ottenere la tutela dei nostri diritti, dei diritti dei salicesi. Fatta questa premessa – concludono Ruggeri, Grasso e Marinaci – e rilevate le problematiche sopra evidenziate, chiediamo, nella qualità di Gruppo di opposizione “Salice nel Cuore”, un intervento istituzionale dei destinatari della presente, affinché venga ristabilito un normale dibattito politico, costituito da diritti e da obblighi, nel rispetto della democrazia e della legalità».

Rosario Faggiano

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In foto: i consiglieri comunali Alessandro Ruggeri, Silvia Grasso ed Enzo Marinaci