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Emergenza epidemiologica - 09 Mar 2021

Surbo, il sindaco Trio rinuncia al suo vaccino a favore di un “soggetto fragile”

Il primo cittadino avrebbe avuto diritto al vaccino in qualità di ricercatore del Dipartimento di Scienze dell’Economia di Unisalento


Spazio Aperto Salento

Il sindaco di Surbo Ronny Trio, in qualità di ricercatore del Dipartimento di Scienze dell’Economia dell’Università del Salento, rinuncia alla sua vaccinazione anti-Covid a favore di chi “ne ha più bisogno”.

Trio, che ha aderito alla campagna di vaccinazione di Unisalento promossa a favore del personale docente e tecnico-amministrativo dell’Ateneo, ha dunque rinunciato alla sua “prerogativa” con un gesto che, senza dubbio, assume una particolare valenza.

“Mi rendo conto – scrive Trio nella nota di rinuncia – che essere vaccinato prima di altre persone più esposte di me non sarebbe giusto, lo considererei un ingiustificato privilegio e pertanto, con la presente, sono a chiedere, se dovesse essere confermato che il piano vaccinale prevede che si dia priorità al personale universitario, in luogo dei soggetti fragili, di anteporre alla mia vaccinazione quella di una persona, dipendente del Comune di Surbo, che ne ha più bisogno”.

Il primo cittadino ha indirizzato la sua nota, inviata ieri, a Rodolfo Rollo, direttore generale Asl Lecce, Michele Emiliano, presidente della Regione Puglia, Pier Luigi Lopalco, assessore regionale alla Sanità, Fabio Pollice, rettore dell’Università del Salento.

“Con riferimento al piano vaccinale in corso – aggiunge fra l’altro Trio – mi permetto di segnalare la condizione di alcune categorie di persone che, a causa di specifiche patologie da cui sono affette, necessitano di essere protette in via prioritaria. A tal proposito alcuni concittadini mi hanno sollecitato affinché richiamassi la Vostra attenzione sulla necessità di tenere in assoluta considerazione coloro che nell’attuale situazione pandemica sono particolarmente esposti. Cito, a titolo di esempio, i dializzati o i trapiantati, gli ammalati di fibrosi polmonare e cistica, i cardiopatici con scompenso cardiaco, chi è affetto da sclerosi amiotrofica e multipla, chi ha malattie autoimmuni o cardiovascolari (e l’elenco potrebbe continuare)”. (r.f.)

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