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Attualità - 22 Mar 2022

Ucraina, partito da Surbo un Pullman con aiuti, tornerà con profughi in fuga dalla guerra

Iniziativa promossa dalla parrocchia “Santa Maria del Popolo” di Surbo in collaborazione con la Cooperativa “L’Integrazione”, l’Ic “Elisa Springer”, l’Ic di Squinzano e la ditta “Manzi Viaggi”

 


Spazio Aperto Salento

È partito ieri, 21 marzo, da Surbo, il bus umanitario che porterà a Jaroslaw, in Polonia, un carico di medicine e beni di prima necessità. Tornerà in Puglia con a bordo profughi ucraini. L’iniziativa è stata promossa dalla parrocchia “Santa Maria del Popolo” guidata dall’arciprete don Mattia Murra. Hanno collaborato la Cooperativa sociale “L’Integrazione”, l’Ic “Elisa Springer” di Surbo, l’Ic di Squinzano e la ditta Manzi Viaggi di Surbo.

“È stata una mobilitazione collettiva – viene spiegato dagli organizzatori – che ha coinvolto il territorio proprio attraverso la fattiva partecipazione di alunni, insegnanti, genitori, parrocchiani per collazionare quanto necessario a sovvenire alle necessità di chi, ormai da diverse settimane, è sotto assedio tra le città ucraine dove, appena da qualche giorno, con l’apertura dei corridoi umanitari, è stato possibile per le agenzie umanitarie far arrivare i primi aiuti. Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro. Questa infatti è la legge dei profeti” (Mt 7,12).

La citazione dell’autore biblico spiega in maniera diretta ed inequivocabile l’intento e lo spirito di una iniziativa che non ha colori politici, non tifa per nessuno ma incalza tutti quegli operatori di pace che stanno lavorando sodo perché il conflitto tra Russia ed Ucraina non esondi ma, anzi, venga presto a cessare restituendo serenità a migliaia di uomini, donne, bambini che stanno subendo questo barbaro martirio”.

Don Mattia Murra, ora in viaggio verso la meta polacca dove è stato fissato il punto di contatto per la consegna del carico, commenta così il passo evangelico: “È la Regola d’oro, un insegnamento universale contenuto nelle diverse culture, religioni e tradizioni che l’umanità ha sviluppato nel suo cammino. È la base di tutti i valori autenticamente umani, quelli che costruiscono una convivenza pacifica, con rapporti personali e sociali giusti e solidali. Questa Parola ci sprona ad essere creativi e generosi, a prendere l’iniziativa a favore di chiunque, a gettare ponti anche verso chi non ci è amico, come Gesù stesso ha detto ed ha fatto. Oggi, davanti alla tragedia della guerra non possiamo stare fermi, Surbo può dire di non essere stata ferma! È stato bellissimo vedere i nostri ragazzi riempire il pullman: piccoli operatori di pace in soccorso dei fratelli ucraini. Grazie alla scuola Elisa Springerche li ha fattivamente educati alla pace! Grazie all’Istituto Comprensivo Squinzano che si è unito allo spettacolo di carità. Grazie alle dirigenti, ai miei colleghi e a tutto il personale Ora siamo partiti! In questo stracarico pullman di Francesco ci siete tutti, da chi ha donato il più piccolo pacco a chi ha dato il contributo più grosso. Dio vi benedica tutti e che trionfi la pace”.

“Di fronte a un’emergenza umanitaria di questa portata – aggiunge Veronica Calamo, presidente della cooperativa L’Integrazione – abbiamo sentito forte la necessità di fare la nostra parte, così come del resto stanno facendo in tanti in tutta Italia. Un’iniziativa che è nata dalla collaborazione tra parrocchia, scuola, associazioni di volontariato e cittadini, nella condivisione di un progetto. Faremo di tutto per far sentire i fratelli ucraini parte integrante della nostra comunità e per tentare di alleviare le sofferenze della guerra”.

 

Foto in alto e sotto: immagini prima della partenza del pullman

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Comunicato