Tutto pronto per la nuova edizione dell’evento la “Notte dei Grani”, in programma a Villa Baldassarri (Guagnano), venerdì 21 agosto 2026. Promossa dal Comune in collaborazione con associazioni e commercianti della frazione, la manifestazione entrerà nel vivo alle 21, con il talk sul tema “Pane e potere: democrazia del cibo e sovranità alimentare”. Interverranno Sabrina Giannini, giornalista (dal 1996 realizza, fra l’altro, inchieste per la Rai), e Francesco Minonne, biologo.
L’articolato programma prevede il “Mercato Slow Food”, in collaborazione con “Slow Food” e “Oltre Mercato Salento” (spazio per la valorizzazione delle produzioni locali e delle pratiche agroecologiche, “in contrasto con la standardizzazione industriale”), nonché diversi momenti laboratoriali “per praticare il diritto al cibo come bene comune”.
La serata sarà arricchita, dalle 22.30, da musica dal vivo, con Cesare Dell’Anna e gli Opa Cupa. A seguire dj set “Pupa De Maggio”. Non mancheranno spettacoli di artisti di strada a cura di Cirknos e il “buon cibo”. Media partner “Salento Informa”.
“Al centro della manifestazione – spiegano i promotori – il tema del cibo, delle autoproduzioni e della cultura della panificazione, intesa come elemento della tradizione e come occasione per indagare il processo di trasformazione dei territori. Villa Baldassarri vanta infatti una lunga storia di forni di comunità, le cui pratiche d’uso hanno attraversato le storie degli abitanti, tracciato spazi di convivialità e scambio, costruito immagini e racconti che restano indelebili nella memoria collettiva. A forni spenti, guardare a quella narrazione significa soffermarsi sull’importanza del cibo come lente per interpretare il territorio: il rapporto cibo/cultura, cibo/paese, cibo/paesaggio”.
“Il tema della terza edizione – continuano – verte sulla democrazia del cibo. Dopo aver approfondito nelle edizioni precedenti gli strumenti delle politiche del cibo e le esperienze di economia civile e sociale legate all’alimentazione (tra cui il progetto Buona Mensa), quest’anno La Notte dei Grani pone una domanda diretta: il cibo sano è davvero democratico? Produrre buon cibo, lontano dalle logiche industriali, è realmente remunerativo? Fare agricoltura oggi permette di creare lavoro dignitoso e giustamente retribuito? I prodotti che acquistiamo garantiscono davvero sovranità alimentare? Sono le domande al centro del programma 2026, costruito per offrire strumenti di lettura e confronto su questi temi”. (red.)
