Evento - 14 Mag 2026

“Identità come bene collettivo: 50 anni di Salice Salentino Doc”

Convegno, mostra fotografica e degustazione vini pregiati. Appuntamento venerdì 15 maggio 2026, alle ore 18.30, nel Chiostro del Convento “Madonna della Visitazione”, a Salice


Spazio Aperto Salento

“Identità come bene collettivo: 50 anni di Salice Salentino Doc”. È il tema del Convegno che si terrà venerdì 15 maggio 2026, alle ore 18.30, nel Chiostro del Convento “Madonna della Visitazione”, a Salice. Si tratta dell’evento centrale delle diverse attività promosse nel 2026 dall’Amministrazione comunale (insieme a numerosi partner) per celebrare il 50esimo anniversario del riconoscimento della prestigiosa Doc “Salice Salentino”, avvenuto con Dpr 8 aprile 1976.

Dopo i saluti introduttivi di Mimino Leuzzi, sindaco di Salice, Damiano Reale, presidente del Consorzio di Tutela vini Dop, Cosimo Durante, presidente Gal “Terra d’Arneo, è prevista la proiezione di un videomessaggio di Raffaele Fitto, vicepresidente esecutivo della Commissione europea per la Coesione e le riforme. A seguire gli interventi di Francesco Paolicelli, assessore regionale all’Agricoltura, Paolo De Castro, presidente “Nomisma”, Pier Paolo Miglietta, prorettore e presidente del Corso di laurea in Scienze Agrarie e Vitivinicole di UniSalento. Moderatrice Fabiana Pacella, giornalista.

Si tratta, si legge in una nota diffusa dal Comune, di “un momento di riflessione dedicato al valore culturale, economico e sociale della denominazione, alla sua storia e alle prospettive future del comparto vitivinicolo salentino”.

Nella seconda parte della serata, in programma l’inaugurazione della mostra fotografica “La campagna salentina, immagini dell’archivio Palumbo”, a cura di Anna Lucia Tempesta – Museo Sigismondo Castromediano di Lecce (l’esposizione sarà visitabile fino all’11 ottobre). L’evento si concluderà con la degustazione dei vini pregiati del territorio e di uno speciale “fruttone” artigianale realizzato con vino Doc.

“Celebrare i 50 anni della Doc Salice Salentino – dice il sindaco Leuzzi – significa celebrare una comunità, il lavoro delle generazioni che hanno costruito il prestigio della nostra terra e la capacità del territorio di guardare al futuro senza perdere le proprie radici. Questa giornata rappresenta un momento importante di riflessione collettiva e di orgoglio identitario. Il vino, la cultura, la memoria e la bellezza del paesaggio diventano strumenti attraverso cui raccontare il valore autentico di Salice Salentino”.

“L’Amministrazione – aggiunge Luigi Palazzo, assessore comunale alla Cultura – ha fortemente voluto che le celebrazioni del cinquantenario diventassero un percorso culturale diffuso e partecipato. Abbiamo costruito un programma che mette insieme approfondimento, arte, storia e valorizzazione del patrimonio immateriale della nostra comunità. La Doc Salice Salentino non è soltanto una denominazione enologica: è un racconto collettivo che attraversa generazioni, tradizioni e identità”.

“Sono orgoglioso – afferma Damiano Reale – di essere presidente del Consorzio in un anno così importante che ci sta dando la possibilità di raccontarci sotto diverse sfaccettature grazie alle iniziative realizzate ed in programma con la sinergia di tanti enti con il quale portiamo avanti una stretta collaborazione. Insieme si può valorizzare ciò che i nostri predecessori hanno reso concreto e si possono fare cose importanti per il territorio. Il convegno sarà l’occasione per fermarci a parlare, insieme a figure di riferimento del settore e istituzioni, degli scenari attuali e futuri della denominazione e del settore partendo dalla nostra identità storica che rappresenta appunto un bene collettivo da salvaguardare e portare avanti con fierezza”.

“Il cinquantesimo anniversario della Doc – sottolinea Cosimo Durante – rappresenta un patrimonio condiviso dell’intero territorio. Un lavoro di squadra tra istituzioni, enti, associazioni e operatori del comparto a cui lavoriamo da tempo. L’incontro del 15 maggio nasce proprio da questa sinergia virtuosa, che vede tante realtà impegnate nella promozione della nostra identità vitivinicola. La Salice Salentino Doc è riconoscibilità storica, culturale e simbolo delle produzioni locali di qualità: racconta le radici profonde di una comunità e la capacità di questo territorio di affermarsi attraverso le proprie eccellenze”.

“Grazie al programma Radici Virtuose, finanziato dal Masaf – evidenzia Pantaleo Piccinno, presidente Dajs – vogliamo contribuire a ricostruire un’identità territoriale che la Xylella ha profondamente ferito. Il vino rappresenta uno dei tasselli più importanti dell’offerta di qualità che il Salento agricolo sa esprimere: un prodotto che racconta storia, paesaggio, competenze e comunità. In questo processo di rigenerazione puntiamo sui nostri alfieri della salentinità, su quelle eccellenze capaci di restituire valore e riconoscibilità al territorio. La celebrazione dei 50 anni della Doc Salice Salentino non sarà soltanto un momento di festa, ma un’occasione per delineare scenari, fissare obiettivi e costruire una visione condivisa del futuro”.

Il percorso di celebrazione dell’anniversario, è stato programmato e realizzato da Comune, Consorzio di Tutela, Gal “Terra d’Arneo” e Dajs, con il sostegno di Camera di Commercio di Lecce e Bper. (red.)

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Foto in alto: un’immagine della vendemmia salentina (archivio storico di Giuseppe Palumbo)

 

 

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