Venerdì 10 luglio 2026, presso i “Giardini di Casa Prato Calabrese”, a Campi Salentina, in programma una serata dedicata al tema della “violenza di genere” e, in particolare, alla conoscenza e alla consapevolezza della “violenza economica di genere” e delle sue conseguenze devastanti nella vita delle donne.
L’iniziativa, promossa con il patrocinio del Consiglio regionale della Puglia, del Comune di Campi Salentina – Assessorato alle Politiche sociali e Pari opportunità, della Provincia di Lecce, del “Tavolo permanente per le Politiche di genere” dell’Unione dei Comuni del Nord Salento, della Commissione Pari opportunità di Campi Salentina e della Commissione Pari opportunità della Provincia di Lecce, vedrà la partecipazione di rappresentanti istituzionali, associazioni e realtà impegnate nella promozione dei diritti, nella tutela delle donne e nel contrasto a ogni forma di violenza.
La serata si aprirà alle ore 19.30 con un dibattito pubblico. A seguire, alle ore 20.30, sarà proiettato il docufilm “Libere di… vivere”, nato da un’idea di Claudia Segre. Porteranno i saluti istituzionali Toni Matarrelli, presidente del Consiglio Regionale della Puglia, Alfredo Fina, sindaco di Campi Salentina, e Alessandro Conversano, assessore comunale alle Politiche sociali e Pari opportunità.
Al dibattito interverranno Claudia Segre, presidente di “Global Thinking Foundation”, Anna Toma, presidente della Commissione Pari Opportunità della Provincia di Lecce, Annamaria Capodieci, presidente del “Tavolo permanente per le Politiche di genere” dell’Unione dei Comuni del Nord Salento, Serena Palazzo, presidente della Commissione Pari opportunità di Campi Salentina, e Maria Luisa Toto, presidente del “Centro antiviolenza Renata Fonte”. L’incontro sarà moderato da Flavia Caroppo, giornalista.
«La violenza economica – dice l’assessore Alessandro Conversano – è una delle forme più subdole della violenza di genere, perché spesso non lascia segni visibili ma incide profondamente sulla libertà, sull’autonomia e sulla dignità delle donne. Con questa iniziativa vogliamo contribuire a far conoscere un fenomeno ancora troppo poco riconosciuto, offrendo alla comunità un’occasione di confronto, ascolto e consapevolezza. Parlare di violenza economica significa parlare di diritti, di indipendenza, di possibilità concreta per ogni donna di scegliere e costruire liberamente il proprio percorso di vita».