Presentato nella mattinata di oggi, mercoledì 6 maggio 2026, nella Direzione medica del “Vito Fazzi” di Lecce, il Programma interdipartimentale “Prevenzione e Promozione della Salute in Ospedale”, coordinato da Pierluigi Lopalco, professore ordinario di Igiene presso l’Università del Salento, in raccordo con la Direzione medica e il Dipartimento di Prevenzione di Asl Lecce. Oltre a Lopalco, presenti Stefano Rossi, commissario straordinario Asl Lecce, e Maria Nacci, direttrice sanitaria.
“Tra le principali linee di intervento – si legge in una nota Asl – previste l’implementazione di programmi di prevenzione rivolti ad operatori e operatrici, iniziative di tutela per i pazienti fragili, a incominciare da attività e campagne di vaccinazione dedicate, e attività di prevenzione e contrasto delle infezioni ospedaliere, ovvero quelle infezioni che insorgono durante il ricovero e che non erano presenti al momento dell’ingresso in ospedale”.
“In un’ottica di integrazione tra UniSalento e Asl Lecce – ha dichiarato il professore Lopalco – il luogo in cui poter svolgere al meglio una parte considerevole del mio impegno di docente di Igiene è senz’altro in questa postazione chiave, nella Direzione medica del Vito Fazzi in cui posso relazionarmi con strutture solide dotate di esperienza e competenze in ambito di prevenzione. Le priorità, non le uniche, sono due. La prima è quella di attivare, in stretta collaborazione con il Dipartimento di Prevenzione, un programma di vaccinazione per i pazienti: creare un ospedale che vaccina e che quindi si prende cura della propria utenza senza rimandarla a strutture esterne. Il secondo è quello di prevenire e contrastare le infezioni ospedaliere, sfida determinante, raggiungibile con un lavoro organizzato, meticoloso e di squadra. Sono orgoglioso di mettere a disposizione le mie competenze qui, unendo ricerca, attività di prevenzione, clinica e tutela della salute delle persone più fragili”.
Il programma, complesso e articolato, potrà coinvolgere anche altri ospedali aziendali, il Fazzi è solo il primo Presidio di sperimentazione.
“Questa iniziativa – ha detto la direttrice sanitaria Nacci – ci induce a fare rete per adottare procedure omogenee e sicure in tutti gli ospedali, e per prevenire e controllare la trasmissione delle infezioni in tutti gli ambiti assistenziali: ospedali, strutture territoriali, residenze per anziani. Mettere il paziente al centro dei percorsi di cura vuol dire anche offrirgli protezione standard e di qualità in qualsiasi struttura sia preso in carico”.
“Il tema della vaccinazione – ha sottolineato il commissario Rossi – è sicuramente sfidante perché i dati sulle coperture vaccinali tra gli operatori sanitari rivelano tassi spesso sotto le aspettative, nonostante le raccomandazioni e la nota rilevanza della vaccinazione a tutela delle persone più fragili. Così come diventa centrale mettere in campo tutte le iniziative utili per prevenire le infezioni correlate all’assistenza. Ma sono certo che l’impegno di questa sinergia non si esaurirà in questo pur ambizioso programma perché il professore, forte anche del suo impegno nelle istituzioni, conosce bene la complessità del sistema sanitario e saprà sostenerci anche in numerosi e nevralgici altri ambiti”.
Da comunicato