“Nessun disagio può giustificare la violenza. Una città civile si riconosce anche dal modo in cui si affrontano i problemi”. Il sindaco di Lecce, Adriana Poli Bortone, interviene sull’episodio della bicicletta di un rider travolta da un Suv.
“Quanto accaduto nel centro di Lecce, con un conducente di un Suv che ha travolto la bicicletta di un rider lasciata davanti a un passo carrabile – dice Poli Bortone – è un episodio che non può essere derubricato a semplice momento di nervosismo. Comprendo che una sosta impropria possa creare un disagio, soprattutto quando impedisce l’accesso a un’attività o a una proprietà. Ma qualsivoglia ragione, per quanto legittima, deve essere fatta valere attraverso gli strumenti previsti e nel rispetto delle persone e dei beni altrui. La forza, l’intemperanza, la prepotenza non sono mai la risposta. Ci sono modi e autorità alle quali rivolgersi per contestare una sosta irregolare o far valere i propri diritti. Non è invece accettabile reagire danneggiando deliberatamente il mezzo di un lavoratore”.
“Un gesto del genere – continua Poli Bortone – oltre a essere violento e arrogante, può assumere anche profili di pericolosità che non possiamo sottovalutare. Per questo motivo sento di dover esprimere la mia ferma condanna per quanto accaduto e, allo stesso tempo, la mia vicinanza al giovane rider, che quella bicicletta utilizzava per lavorare, peraltro venendo da un paese della provincia. Ho deciso di farmi personalmente carico dell’acquisto di una nuova bicicletta per consentirgli di riprendere al più presto la sua attività. È un gesto semplice, ma credo che in questo momento sia importante dare un segnale concreto: a chi lavora, a chi rispetta le regole e, più in generale, a una comunità nella quale i problemi possono e devono essere affrontati senza ricorrere alla forza. Lecce è una città accogliente e civile. Episodi come questo non devono diventare il paradigma dei rapporti tra le persone. Il rispetto degli altri, anche quando sbagliano, viene prima di qualsiasi ragione personale”.