Lecce - 05 Ott 2022

Consiglio provinciale, “Solidarietà alle donne iraniane”


Spazio Aperto Salento

“Solidarietà alle donne iraniane” dal Consiglio provinciale. Nella mattinata di oggi, mercoledì 5 ottobre, è stata approvata all’unanimità una mozione urgente presentata in apertura di seduta  dai consiglieri provinciali Paola Povero ed Antonio Leo (vicepresidente). La mozione è stata illustrata da Povero.

“Con questo documento – evidenzia una nota di Palazzo dei Celestini – il Consiglio provinciale, anche al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica, esprime sostegno e solidarietà a tutte le donne iraniane; condanna la sanguinosa repressione attuata dalle autorità iraniane contro le manifestazioni delle donne che stanno lottando per la libertà e la pari dignità; rivolge un appello alle autorità europee e internazionali affinché l’Occidente assuma una posizione chiara e di netta condanna verso la negazione dei diritti umani e la repressione delle libertà che colpiscono soprattutto le donne”.

L’iniziativa, si legge nella mozione, “nasce dai recenti eventi accaduti in Iran, dove è dilagata la protesta in seguito alla morte di Mahsa Amini, giovane donna di 22 anni, deceduta il 17 settembre scorso dopo il suo arresto da parte della polizia morale perché indossava il velo (hijab) in maniera non appropriata”.

“Attivisti e Amnesty International – viene sottolineato nel documento – hanno denunciato la morte sospetta della ventiduenne per i maltrattamenti subiti dagli agenti di polizia in caserma. Ormai da giorni le manifestazioni si diffondono a macchia d’olio in Iran, dove le donne scendendo in piazza, bruciano i veli, si tagliano i capelli, e suscitano espressioni di pubblica solidarietà in tutto il mondo, compresa la città di Lecce”.

“Le autorità hanno reagito con il pugno di ferro e finora, durante la repressione delle proteste da parte delle forze di sicurezza iraniane, sarebbero morte decine di civili, tra cui la ventenne Hadis Najafi, un’altra ragazza simbolo della protesta, uccisa durante una manifestazione a Teheran. In Iran, dall’inizio delle proteste, i più popolari canali social sono stati bloccati e le connessioni ad internet sono state rallentate per non permettere ai manifestanti di inviare video e foto delle repressioni; le donne iraniane non si sono arrese ed hanno riempito le strade e le piazze trascinando giovani e uomini al loro fianco, trasformando la protesta per le violenze subite in una denuncia del regime contro la repressione delle libertà individuali”.

In ragione di tutto ciò,  conclude la mozione, “il riconoscimento dei diritti delle donne è sempre un problema globale e non si può tollerare un’ideologia basata sul controllo dei corpi delle donne e della loro funzione nella società”.

Dopo l’approvazione della mozione, il Consiglio ha approvato, all’unanimità, Bilancio Consolidato, Stato Patrimoniale e Conto Economico al 31 dicembre 2021.

 

In foto: un momento dei lavori del Consiglio provinciale