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Politica - 07 Ago 2021

Esposto al Quirinale per “violazioni di principi costituzionali”, “silenzio” dal Comune di Salice dopo le note della Prefettura

Ruggeri interviene a proposito della lettera di “Salice nel cuore” al Presidente della Repubblica, inviata lo scorso 12 aprile


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“Dopo l’esposto al Presidente della Repubblica per denunciare violazioni di principi costituzionali e per chiedere il ripristino della democrazia a Salice, il Quirinale ha riscontrato la nostra nota e la Prefettura di Lecce ha chiesto al Comune, già due volte, di acquisire elementi di conoscenza. Dinanzi a tutto ciò, però, dal Palazzo municipale si è registrato solo silenzio”. Alessandro Ruggeri (in foto), capogruppo di “Salice nel Cuore”, gruppo di opposizione formato dallo stesso Ruggeri e dai consiglieri Silvia Grasso ed Enzo Marinaci, interviene per segnalare il mancato formale riscontro, da parte del Comune, di due note inviate dalla Prefettura di Lecce a seguito dell’esposto al Presidente della Repubblica dello scorso 12 aprile.

In pratica, alcuni giorni dopo l’esposto, il direttore dell’Ufficio per gli Affari giuridici e le Relazioni costituzionali del Segretariato generale della Presidenza della Repubblica, con una lettera indirizzata a Ruggeri, Grasso e Marinaci assicurò di aver sottoposto quanto dagli stessi rappresentato “all’attenzione del Ministero dell’Interno”. Il 20 maggio successivo, la Prefettura di Lecce, con una nota indirizzata al Presidente del Consiglio comunale e, per conoscenza, a tutti i consiglieri di Salice, ha richiesto al Comune “cortesi elementi di conoscenza in merito alle circostanze segnalate dai cennati esponenti”. Rimasta senza riscontro questa nota, il mese successivo la Prefettura ha inviato un sollecito chiedendo nuovamente di acquisire “elementi di conoscenza”.

Secondo Ruggeri, dunque, nemmeno a quest’ultimo sollecito il Comune avrebbe risposto. “A seguito della nostra lettera sulle violazioni di principi costituzionali, con richiesta intervento per ripristino della democrazia in Salice Salentino, indirizzata al Presidente della Repubblica – afferma Ruggeri a nome del gruppo consiliare Salice nel Cuore – abbiamo ricevuto un riscontro sia dal Quirinale con cui ci hanno comunicano di aver interessato il Ministero dell’Interno per gli opportuni accertamenti sulle problematiche sollevate, sia dal competente Prefetto di Lecce. Quest’ultimo ha già sollecitato il Comune a rispondere sui contenuti della nostra denuncia. Ad oggi ci risulta che il Comune non abbia ancora provveduto ad adempiere all’invito rivoltogli due volte dagli organi sovraordinati. Questo atteggiamento conferma l’operato di questa Amministrazione in violazione dei principi di cui al nostro esposto. Restiamo in attesa, fiduciosi, di un intervento da parte delle Autorità interessate”.

Nella lettera al Presidente della Repubblica, Ruggeri, Grasso e Marinaci, a supporto di quanto esposto, allegarono documentazione su casi in cui sarebbe stato negato agli stessi il diritto ad esercitare “pienamente” il loro mandato. Stando ai consiglieri di opposizione, fra l’altro, “numerose sono state le interrogazioni, interpellanze e richieste, rimaste per la quasi totalità inevase, in spregio al più elementare esercizio di democrazia”. (red.)

 

Gruppo consiliare “Salice nel cuore” (da sin.: Ruggeri, Grasso e Marinaci)

 

 

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