Arte - 25 Giu 2022

Gallipoli, retrospettiva dell’artista salentino Enzo Sozzo


Spazio Aperto Salento

Le carrozze, i lampioni, gli scorci del barocco, le marine di Lecce. Le opere dell’artista salentino Enzo Sozzo (1917-1993), tornano in un’attesa Retrospettiva, oggi sabato 25 giugno, nei saloni dell’Hotel Bellavista Club di Gallipoli. L’inaugurazione, alla presenza del figlio Carlo, pittore e giornalista, e del sindaco della città, nonché presidente dell’Amministrazione provinciale, Stefano Minerva, è prevista per le ore 19.30.

I dipinti dell’artista, distintosi anche nelle file dei Partigiani durante la Seconda Guerra Mondiale, e poi storico presidente dell’Anpi, l’Associazione nazionale partigiani italiani, potrà essere visitata per l’intera estate, e più esattamente sino al 31 di agosto.

Il primo approccio di Enzo Sozzo con la pittura, risale ai tempi della frequentazione, a Lecce, della Scuola di disegno “Maccagnani”, dove le sue qualità balzano subito agli occhi degli intenditori. Nel 1954, si diploma all’Istituto d’arte di Urbino, dove affina tecnica e scelta del colore. La prima Mostra Personale, si tiene nel capoluogo salentino nel 1961, ed il successo è lampante. Il pittore-partigiano viene subito amato dai suoi concittadini, ed anche per questo, accresce la produzione, insediandosi nello studio di via Coniger, nel cuore del centro storico cittadino, compreso fra le vie Palmieri e Prato.

Col passare degli anni, il successo si trasforma in fama, ed oltre a diventare una sorta di icona della pittura salentina, Enzo Sozzo si fa conoscere nel resto d’Italia ed all’Estero, soprattutto nell’ex Jugoslavia ed in altri Paesi dell’Est Europeo. Chi, come me, ha avuto la fortuna di conoscerlo proprio nell’atelier di via Coniger, e soprattutto di vederlo dipingere, ricorda un uomo carismatico, dal sorriso benevolo che spuntava dai neri baffi dritti, che quasi sfioravano le tele sulle quali, come per magia, dopo i primi tratti, le pennellate intrise di colori pastello, fra i quali spiccava il nero delle celebri carrozze che un tempo attraversavano la città del barocco, si trasformavano in piccoli capolavori.

Toti Bellone
© Riproduzione riservata

 

In alto: Enzo Sozzo, Barocco e carrozza (particolare), olio su tela, 18×22, (collezione privata M.M.N.)