Evento - 18 Apr 2026

Rete Smile, a Galatina la “Marcia della Pace 2026”

L’evento è stato presentato ieri, venerdì 17 aprile, presso Palazzo Adorno, a Lecce 


Spazio Aperto Salento

Torna la “Marcia della Pace” promossa ed organizzata dalla Rete Smile, acronimo di Solidarietà, Missione, Inclusione, Legalità, Ecosostenibilità, con il patrocinio della Provincia di Lecce. La presentazione dell’evento annuale itinerante si è tenuta ieri, venerdì 17 aprile 2026, presso Palazzo Adorno a Lecce. Sono intervenuti Fabio Tarantino, presidente della Provincia di Lecce, Fabio Vergine, sindaco del Comune di Galatina (tappa della Marcia 2026), Paola Alemanno, dirigente del Liceo “Don Tonino Bello” di Copertino (scuola capofila della Rete Smile) e Maria Rita Meleleo, dirigente del Liceo “Colonna” di Galatina.

La Marcia della Pace 2026, che è in programma giovedì 30 aprile (dalle 9 alle ore 12.30) a Galatina, vedrà la partecipazione di Regione, Provincia, delle 23 scuole della Rete Smile, dei Comuni di Galatina, Copertino, Veglie, Carmiano, Leverano, Porto Cesareo, Novoli, Matino, Melendugno e di 21 Associazioni del territorio.

“Marciare insieme – ha detto la dirigente scolastica Paola Alemanno – con l’unico obiettivo di volere la pace. Tutti con la maglietta bianca a rappresentare la pace come stile di vita e stile educativo”.

“Galatina – ha aggiunto il sindaco Fabio Vergine – non sarà solo il contenitore della manifestazione, ma vi chiede di essere parte integrante di questa Rete. Sporchiamoci le mani di queste cose belle, perché queste buone pratiche sono punto di partenza irrinunciabile di tutto quello che il territorio può raccontare”.

“Grazie a tutte le scuole che partecipano a questo evento e che sposano con noi questo tema della pace – ha concluso il presidente Fabio Tarantino – un tema che la rete Smile ha avuto l’intuizione di rimettere al centro già da diversi anni, anche quando sembrava passato in secondo piano. Questo tema, la pace, ha bisogno di numeri, non è un atto in solitaria. Ben venga, dunque, rinnovare questa azione che coinvolge ragazzi e ragazze, scuole, istituzioni, docenti, famiglie e che è capace di far entrare davvero questo bene prezioso nelle teste e nella vita di tutti”. (red.)