Politica - 17 Apr 2026

Veglie, i consiglieri di opposizione: “Il basolato di Piazza Umberto I è in condizioni critiche”


Spazio Aperto Salento

“Inaccettabile lo stato in cui versa oggi Piazza Umberto I”. I consiglieri di minoranza di Veglie (Giuseppe Landolfo, Stefania Capoccia, Claudio Paladini, Laura Mogavero e Katia Prato) intervengono per evidenziare le condizioni del luogo, cuore del centro storico della cittadina, in vista della festa patronale di San Giovanni, in programma il prossimo 24 giugno. Secondo l’opposizione, che con una lunga nota diffusa oggi (venerdì 17 aprile 2026) attaccano la maggioranza guidata dalla sindaca Mariarosaria De Bartolomeo, il basolato della piazza principale del paese sarebbe in “condizioni critiche, con diffuse sconnessure, crepe evidenti e dislivelli pericolosi”.

“Non si tratta di una questione di decoro urbano – affermano i consiglieri di opposizione – ma di un problema concreto di sicurezza pubblica. È legittimo chiedersi come si possa anche solo ipotizzare lo svolgimento di eventi che richiamano centinaia di persone in uno spazio che, allo stato attuale, presenta rischi evidenti per l’incolumità di cittadini, anziani, bambini e visitatori. A rendere il quadro ancora più allarmante è la totale assenza di una visione amministrativa coerente, sostituita da una gestione emergenziale e frammentaria. Gli atti parlano chiaro: con determinazione del 17 giugno 2025, sono stati impegnati ulteriori fondi pubblici, pari a oltre 5.400 euro, per lavori di rifacimento e ripristino del basolato proprio in Piazza Umberto I, ancora una volta a ridosso della festa patronale. Un intervento che si aggiunge ai circa 30.000 euro già spesi nel maggio 2023 per analoghe opere di sistemazione. Due interventi, a distanza di poco tempo, accomunati dallo stesso esito fallimentare: risultati temporanei, inefficaci e incapaci di garantire una soluzione duratura. Oggi, infatti, le condizioni della pavimentazione risultano nuovamente disastrose, a dimostrazione evidente di lavori eseguiti senza una progettazione adeguata e senza una reale strategia di manutenzione. Non solo. A seguito del rapido deterioramento del basolato, si è arrivati alla chiusura del traffico veicolare nel tratto interessato di Piazza Umberto I, una decisione che ha inciso pesantemente sulla vita quotidiana del centro storico. Le attività commerciali stanno pagando il prezzo di una ridotta accessibilità, mentre cittadini e famiglie si trovano ad affrontare difficoltà concrete nel raggiungere servizi essenziali come la scuola primaria e la farmacia. Una scelta che, in assenza di alternative credibili e di una pianificazione organica, ha aggravato ulteriormente una situazione già critica”.

“Ci troviamo dunque di fronte – continuano Landolfo, Capoccia, Paladini, Mogavero e Prato – a un modello amministrativo che continua a riproporre lo stesso schema: interventi tampone, realizzati in fretta e sempre a ridosso della festa patronale, con conseguente impiego di risorse pubbliche che non producono alcun miglioramento stabile. È uno spreco che non può più essere giustificato e che solleva interrogativi seri sulla capacità di programmazione e sulla gestione delle priorità. Siamo ormai ad aprile e la festa di San Giovanni si terrà il 24 giugno. Il tempo stringe e le condizioni di Piazza Umberto I sono sotto gli occhi di tutti. È quindi doveroso porre alcune domande chiare e puntuali: esiste un cronoprogramma degli interventi? Sono state stanziate risorse adeguate per un’opera strutturale e definitiva? Oppure ci troveremo, ancora una volta, di fronte all’ennesimo intervento d’urgenza, con nuovi costi a carico della collettività e risultati destinati a durare poche settimane? E soprattutto: cosa ci aspetta quest’anno? Dobbiamo prepararci a un’altra spesa pubblica inefficace o, peggio, all’eventualità che la festa patronale non possa svolgersi in Piazza Umberto I a causa delle condizioni di sicurezza? La valorizzazione del centro storico non può essere affidata all’improvvisazione né a interventi episodici. Richiede una visione chiara, investimenti mirati e una programmazione seria, capace di coniugare sicurezza, funzionalità e sviluppo economico. Continuare su questa strada significa tradire le aspettative dei cittadini e compromettere il ruolo stesso di Piazza Umberto I come fulcro della vita comunitaria”.

 

In alto: Veglie, Piazza Umberto I (foto d’archivio)