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Politica - 20 Feb 2022

Sito istituzionale, dopo l’intervento di Anac il Comune di Salice si adegua alle indicazioni sulla trasparenza

Lo scorso giugno un gruppo di cittadini ha segnalato all’Autorità Nazionale Anticorruzione “violazioni di obblighi di trasparenza” sul portale dell’Ente. Gravili:“Grazie al nostro lavoro la cittadinanza potrà prendere visione di importanti documenti”


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“Anac obbliga il Comune di Salice Salentino ad inserire documenti assenti sul sito istituzionale”. L’affermazione è di tre esponenti del gruppo di cittadini che, lo scorso giugno, ha deciso di segnalare all’Autorità Nazionale Anticorruzione e al Prefetto di Lecce “violazioni di obblighi di trasparenza” sul sito dell’Ente. Si tratta di Cosimo Gravili, presidente di “Vox Populi”, nonché di Luca Caraccio e Salvatore Scardia, entrambi della stessa Associazione.

Il gruppo, all’epoca dei rilievi, avrebbe riscontrato sul portale web del Comune  “obblighi di pubblicazione omessi” riguardanti “procedure di bandi di gara e aggiudicazioni di appalti; incarichi a professionisti esterni; informazioni sulla gestione di immobili in possesso del Comune o di quelli dati in locazione e altro ancora”.

Secondo Gravili, Caraccio e Scardia, “il numero e l’importanza degli obblighi di pubblicazione omessi, era decisamente preoccupante e poneva in risalto un modus operandi dell’Amministrazione irrispettoso dei principi di trasparenza”.

La segnalazione inviata prima dell’estate all’Anac, nei mesi successivi ha determinato l’espletamento di un iter istruttorio, concluso con una comunicazione a Gravili, rappresentante del Gruppo. In detta comunicazione, datata 15 dicembre 2021, fra l’altro si legge che “(…) il Consiglio dell’Autorità, prendendo atto di quanto dichiarato dal RPCT   (Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza, ndr.) del Comune di Salice Salentino e della progressiva, sebbene ancora in itinere, implementazione dei dati oggetto di iniziale contestazione, ha deliberato la definizione, allo stato attuale, dell’attività istruttoria in materia di trasparenza per presa d’atto della volontà dell’amministrazione di conformarsi alle indicazioni ricevute dall’Autorità, a seguito di richiesta di informazioni utili ai sensi dell’art. 12, comma 4, del Regolamento sull’esercizio dell’attività di vigilanza (…)”.

Cosimo Gravili

Gravili spiega così l’iniziativa del gruppo di cittadini: “Abbiamo sentito l’esigenza di segnalare l’assenza delle informazioni ritenute obbligatorie dal Decreto Legislativo 33 del 2013 dal sito web del Comune di Salice. Non potevamo permetterci di impedire ai cittadini di visionare le informazioni che riguardano la gestione del potere pubblico. Salice ha bisogno, a poche settimane dalla tornata elettorale, di analizzare e giudicare l’operato di questa Amministrazione. Siamo contenti di aver contribuito a ripristinare il principio di trasparenza nel nostro comune”.

“L’Anac – continua Gravili – ha provveduto a redarguire il Comune di Salice, obbligando di fatto l’Amministrazione a inserire molti documenti assenti. Grazie al nostro lavoro la cittadinanza potrà prendere visione di importanti documenti”.

Luca Caraccio

“Troppo spesso – aggiunge Caraccio – il Comune non ha consentito ai cittadini di prendere visione dei documenti amministrativi. Siamo ancora in attesa, tra l’altro, di visionare la documentazione inerente l’antenna installata in via Marangi. Alcuni cittadini hanno dovuto adire il Consiglio di Stato per vedersi tutelato il diritto sacrosanto alla visione di atti di interesse pubblico.

Secondo Caraccio sarebbe “irrispettoso e contrario ai principi che sorreggono l’operare della Pubblica Amministrazione, come sancito dall’Autorità Garante della protezione dei dati personali, non favorire forme diffuse di controllo sull’azione amministrativa”.

Salvatore Scardia

“Spiace constatare – sottolinea Scardia – che alcuni documenti, anche se non oggetto di pubblicazione obbligatoria, non siano stati volutamente inseriti. Mi riferisco, ad esempio, ai curriculum vitae, ai compensi ricevuti presso enti pubblici o privati, alle copie della dichiarazione dei redditi dei nostri rappresentati politici”.

“Questa amministrazione – conclude Scardia – considera il principio di trasparenza come un obbligo di legge, bensì dovrebbe essere considerato come un dovere civico nei confronti dei cittadini che meritano di sapere come e da chi viene gestita la Pubblica Amministrazione”. (red.)

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